radio-300x176-1.png

Ex Consorzio di Bonifica Valle Lao. “Vedremo mai il Tfr?”. Un ex lavoratore in pensione scrive alla Presidente Meloni

Condividi questo articolo

“Invece di godere del meritato riposo, mi trovo costretto a lottare quotidianamente contro una realtà che mi nega il diritto a ciò che mi è dovuto: il Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Un diritto che ancora oggi non ho ricevuto, nonostante le promesse e le garanzie da parte delle istituzioni”. Questo quanto scrive Francesco Pugliese, che ha lavorato fino alla pensione nell’ex Consorzio di Bonifica Valle Lao di Scalea. L’ex operaio di Paola ha inviato una lettera alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nella sua missiva viene tracciata la situazione paradossale in cui si trovano tanti ex lavoratori che, invece di godere dei frutti di anni e anni di sacrifici, sono ancora costretti a combattere. La domanda che rivolge Pugliese alle istituzioni è semplice: “a due anni dal mio pensionamento, perché non mi è stato ancora liquidato il Tfr?”. Intanto, il 10 febbraio è stata presentata all’Ente un’altra interrogazione sulla questione, ma la sfiducia è tanta: “Le risposte sono sempre le stesse. Le parole restano vuote e i nostri diritti rimangono calpestati”.

Pubblichiamo la lettera del signor Francesco Pugliese

Gentile Presidente Giorgia Meloni,
mi chiamo Francesco Pugliese, ma tutti mi chiamano affettuosamente Scicco. Vivo nella splendida città di San Francesco di Paola, cuore della Calabria, terra che mi ha visto crescere e che mi ha dato l’opportunità di lavorare e contribuire con fatica e dedizione al bene comune. Fin da giovane, ho lavorato, iniziando all’età di 16 anni, e fino al raggiungimento della pensione, ho prestato il mio servizio nel settore della forestazione, gestito dal Consorzio di Bonifica ex Valle Lao di Scalea.
Ora, a due anni dalla mia pensione, mi ritrovo in una situazione che mai avrei immaginato. Invece di godere del meritato riposo, mi trovo costretto a lottare quotidianamente contro una realtà che mi nega il diritto a ciò che mi è dovuto: il Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Un diritto che ancora oggi non ho ricevuto, nonostante le promesse e le garanzie da parte delle istituzioni.
Il mancato pagamento di questa somma non solo sta mettendo in ginocchio me, ma centinaia di altri pensionati, che hanno trascorso decenni della propria vita a curare la nostra terra, a custodire e mantenere il nostro patrimonio naturale. Ora, invece di riposarci, siamo costretti a vendere ciò che ci resta per sopravvivere, e a rinunciare anche alle cure mediche, perché qui, in Calabria, senza soldi non si può curare la propria salute.
Siamo giunti a un punto in cui non possiamo più aspettare. La nostra dignità è stata calpestata, i sacrifici di una vita intera non sono stati ripagati. Siamo consumati dalla preoccupazione e dal dolore, non solo per le difficoltà economiche, ma per la sensazione di essere invisibili, di non esistere più per le istituzioni che dovrebbero tutelarci.
Il 10 febbraio 2025 è stato presentato un ennesimo atto di interrogazione in merito a questa vicenda, ma non posso fare a meno di sentire che, come tutte le volte precedenti, non cambierà nulla. Le parole restano vuote e i nostri diritti rimangono calpestati.
Le chiedo, signora Presidente, di intervenire con urgenza. La situazione non può più essere ignorata. La vita di molti di noi è diventata una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Abbiamo bisogno che il nostro TFR ci venga restituito, e con esso la dignità che ci è stata tolta. Non si tratta solo di numeri o di burocrazia, ma di persone, di famiglie, di esseri umani che meritano il rispetto che la legge e la giustizia impongono.
In questo momento, la sua sensibilità e il suo impegno per i diritti dei più deboli potrebbero fare la differenza. Le chiedo, signora Presidente, di non ignorare queste vite, di non lasciare che il nostro sacrificio vada perduto, e di intervenire affinché chi ha sbagliato venga chiamato a rispondere.
Concludo questa lettera con la speranza che possa sentire l’urgenza di questa situazione e che possa dare una risposta concreta a chi, come me, sta vivendo una condizione insostenibile.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su