Estate 2023. Riviera dei Cedri. “Operatori turistici ottimisti, ma bisogna ovviare alla carenza di personale”
“C’è entusiasmo per l’inizio di una stagione turistica che si prospetta buona per i numeri; nonostante l’incertezza sul futuro della categoria, sono stati fatti investimenti importanti”. La situazione italiana in merito all’entrata in vigore della direttiva Bolkestein non ferma il comparto, questo quanto ci dice al telefono il presidente del Sindacato italiano balneari Calabria, Antonio Giannotti. Certamente, tutto è limitato dalle prospettive, ma non mancano le “boccate di ossigeno”.
Si è aperto a Roma il Tavolo tecnico per risolvere la vicenda; per il sette luglio prossimo è prevista una seconda riunione nella Capitale. Non mancano però le doglianze, infatti da quanto spiegatoci da Giannotti, anche se non siamo agli stessi livelli dell’estate 2022, c’è carenza di personale.
“Mancano all’appello figure importanti – ci dice Giannotti – alcuni colleghi lamentano la scarsità di cuochi, aiuto-cuochi, camerieri; tutto personale qualificato che all’interno di uno stabilimento fa la differenza”. Si tratta di un problema cronico, che si ripete da anni. Se è vero che non mancano situazioni limite come stipendi bassi, condizioni di lavoro tutt’altro che regolari o contratti poco appetibili; è anche vero che il mercato del lavoro è cambiato e certe mansioni non vengono più prese in considerazione.
Gli episodi negativi ci sono e vengono messi in luce dai controlli, ma è non è la regola, anzi molti imprenditori vogliono difendere anche la loro posizione. “Per il lavoro stagionale – ha detto Giannotti – ci vorrebbero anche degli aiuti da parte dello Stato che, al momento, non sono stati pensati”. Come ribadito, però, non siamo agli stessi livelli del 2022; il problema c’è ma può essere arginato. Come? Sono gli stessi gestori di stabilimenti balneari che, ormai da tempo, dove possono intervengono.
Non è la soluzione, ma come spesso si dice: “si fa di necessità virtù”.