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“Eccidio della divisione Acqui”. Tortora non dimentica i suoi “figli” caduti nel 1943 a Cefalonia e Corfù

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Avvenne tutto pochi giorni dopo l’annuncio dell’armistizio dell’otto settembre 1943. Gli italiani agli occhi dei soldati tedeschi erano diventati “traditori”. Venne intimato loro di deporre le armi; qualcuno cedette, altri rifiutarono, combatterono, morirono o furono arrestati dai nazisti.

Le drammatiche vicende del settembre ’43 sono ormai storia, ma la storia è fatta di uomini. Tra quei momenti ci fu anche la vicenda della divisione Acqui, ossia quasi 12 mila militari italiani che si trovavano sulle isole greche di Cefalonia e Corfù. Tra questi militi, tutt’altro che ignoti, anche tre tortoresi: Francesco Neri, Nicolangelo Pucci, che morirono negli scontri a fuoco, e Giuseppe Iorio che fu arrestato e internato in un campo di prigionia tedesco, dal quale riuscì a fare ritorno solo dopo la fine della guerra.

Sono passati ottant’anni da quella tragedia che, purtroppo, è stata riposta in un cassetto remoto della memoria. Non è stato così a Tortora. Infatti, l’inverno scorso, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Iorio ha deciso di partecipare a un bando dell’associazione nazionale Acqui. L’iniziativa ha coinvolto anche l’Istituto comprensivo “Marco Arrio Clymeno”, unica scuola in Calabria ad aver partecipato.

Ieri, martedì 07 novembre, il professor Francesco Mandarano, componente del direttivo nazionale dell’associazione “Acqui”, insieme al presidente del Consiglio comunale di Tortora, Biagio Benvenuto, che ha seguito l’iniziativa, e dell’esperto di storia locale, Biagio Moliterni, nipote di uno dei tre militari tortoresi, hanno consegnato un riconoscimento agli studenti delle scuole medie “Amedeo Fulco”.

I ragazzi, seguiti dalla docente Antonella Palladino, hanno fornito una dettagliata ricerca di quanto accaduto in quei tragici momenti. Un ringraziamento per il lavoro dei docenti e degli studenti è giunto anche da Benvenuto: “per aver consegnato a Tortora un pezzo di memoria che rischiava di andare perduto”. Nel corso della mattinata, Mandarano e Moliterni hanno tenuto un dibattito con gli studenti.

Ma le iniziative in ricordo di quel tragico episodio non finiranno qui. Infatti, alla divisione Acqui, l’amministrazione comunale intitolerà l’anfiteatro sito al Centro storico. Appena i lavori saranno terminati, si procederà con il taglio del nastro e l’apposizione della targa. Come spiegatoci da Benvenuto, si sperava di fare tutto ciò il 4 novembre, giorno dedicato alle forze armate, ma purtroppo gli interventi di ristrutturazione non sono ancora terminati.

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