Eccellenza calabrese. “Il derby del Tirreno cosentino finisce zero a zero”. Pareggio tra Digiesse PraiaTortora e Scalea
Articolo di Francesco Idà
Dopo anni di attesa, il derby dell’altotirreno cosentino, che in passato ha prodotto partite memorabili, non ha dato vita ad una partita indimenticabile, perché finisce 0 a 0, senza né vincitori né vinti, anzi un vincitore c’è ed il pubblico che sugli spalti ha dato spettacolo.
Entrambi i mister hanno preparato la partita nel dettaglio nessuno si scopre nessuno vuole rischiare il centrocampo è cosi affollato come il traffico in ora di punta difficile passare e allora si prova a scavalcarlo con dei lanci lunghi ma con pochi risultati per entrambe le formazioni.
Al 27’ Puoli mentre va in ripartenza ha un controllo lungo che permette la riconquista del pallone da parte dello Scalea che capovolge l’azione la palla arriva a Panassidi che fa tutto bene, preparazione e tiro, che sfiora la traversa con Piccioni che sembrava essere sulla traiettoria.
La replica dei padroni di casa al 30’ con un tentativo di testa di Ferracci che non riesce a staccare perché ostacolato dal difensore ma per Ciacco è tutto nella norma, prima del riposo ci prova De Biase su calcio di punizione senza esito.
Il primo quarto d’ora della ripresa è di matrice biancostellata al 7’ l’incursione in area di Leone crea scompiglio il cross non giunge a destinazione grazie Martinoli che tuffandosi all’indietro di testa libera l’aria sventando la minaccia, AL 13’ ancora lo Scalea triangola bene e la palla arriva a Panassidi con il controllo mette fuori gioco Martinoli e conclude ma il numero 1 della DPT si distende e con i guantoni devia in angolo.
Mister Aita intuisce il momento delicato ed opera un cambio mette dentro Carballo e toglie D’Andrea e riassesta la squadra.
Con il passare dei minuti lo Scalea cala d’intensità e per i padroni di casa si apre qualche varco per essere pericolosi al 36’ con Petrone che ha l’unica occasione della partita per fare male un calcio di punizione dal limite che questa volta s’infrange sulla barriera e al 38’ con la battuta di Puoli respinta dal muro difensivo scaleoto, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità in campo e sugli spalti.