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Castrovillari. “Droga occultata nei pressi dell’abitazione”. Arrestato un 42enne dalla Polizia di Stato

Avrebbero fruttato tra i 25 mila e i 30 mila euro gli ingenti quantitativi di droga ritrovati dalla Polizia di Stato che, nel corso di una perquisizione, dopo accurate indagini, si sono trovati di fronte a 174 grammi di eroina e 386 grammi di hashish. Al termine dell’operazione, gli agenti hanno arrestato un uomo di Castrovillari di 42 anni. Lo stupefacente era occultato in alcuni punti difficilmente accessibili, siti nei pressi dell’abitazione dell’arrestato.

Il comunicato stampa della Polizia di Stato

Ieri, venerdì 29 marzo, personale della Polizia di Stato, nell’ambito delle direttive emanate dal Sig. Questore della Provincia di Cosenza, Dott. Giuseppe CANNIZZARO, in ordine al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in città e provincia, ed in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura, ha tratto in arresto un uomo, di anni 42, domiciliato in Castrovillari, con a carico diversi precedenti penali.

Il provvedimento è l’epilogo di una intensa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Dr Alessandro D’Alessio, ed avviata dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castrovillari, a seguito di diversi segnalati episodi di spaccio nel centro cittadino.

In particolare, sin dal mese di gennaio del corrente anno, veniva avviata una proficua attività di indagine di natura tradizionale a cura del personale della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato P.S. di Castrovillari, finalizzata al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in città e nel suo Hinterland. I poliziotti, coordinati dalla locale Procura, hanno verificato, a livello di gravità indiziaria ed in attesa dei successivi sviluppi delle indagini in corso e degli elementi di valutazione a favore dell’indagato, la sussistenza di una condotta, nel periodo monitorato, di una verosimile detenzione di sostanze stupefacenti del tipo eroina in pietra e hashish, le cui consistenti quantità sequestrate ne hanno indiziato la destinazione finale alla futura vendita.

Nel corso delle attività d’indagine, una considerevole quantità di sostanza stupefacente è stata rinvenuta occultata nei pressi dell’abitazione dell’indagato, il quale, approfittando della fitta vegetazione e dei luoghi quasi inaccessibili, circostanti la propria abitazione, avrebbe, secondo l’ipotesi di accusa da sottoporre a successiva verifica, cercato di eludere eventuali controlli di polizia con addebito diretto di responsabilità, evitando di custodire la sostanza nella propria abitazione. Circostanza non sfuggita agli investigatori che, in più riprese, hanno rinvenuto e sequestrato sostanza stupefacente del tipo eroina in pietra, per un peso complessivo di 174,40 grammi e n. 4 panetti hashish, per un peso complessivo di grammi 386,74, sostanza sottratta al mercato illecito locale che avrebbe fruttato circa 25/30 mila euro.

Tutte circostanze queste idonee a corroborare l’ipotesi sulla natura illecita della detenzione delle sostanze stupefacenti, in riferimento all’ingente quantità e alle modalità di conservazione della stessa che fanno propendere, quindi, al delitto di detenzione ai fini spaccio, escludendo ogni altra ipotesi.

La probabile attività dell’indagato, già pregiudicato per reati specifici in materia di stupefacenti, si sarebbe realizzata, tra l’altro, nel periodo in cui il medesimo, risultava sottoposto alla misura della libertà vigilata e alla misura della sorveglianza speciale.

I positivi riscontri acquisiti dai poliziotti, pertanto, hanno determinato la Procura di Castrovillari a richiedere la misura cautelare nei confronti dell’uomo, richiesta che veniva accolta dal locale Tribunale. A seguito di ciò, il personale operante ha rintracciato l’uomo presso la propria abitazione che, al termine degli adempimenti di rito, è stato associato alla locale casa circondariale.

Il tutto si comunica nel rispetto del diritto dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

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