radio-300x176-1.png

Dalla Campania. Sanità. “Ospedale unico a Battipaglia e non a Eboli”. Interviene Italia del Meridione

Condividi questo articolo

In una nota stampa, il segretario regionale di Italia del Meridione, Gianfrancesco Caputo, denuncia la totale mancanza di trasparenza relativamente all’intenzione della Regione Campania di aprire a Battipaglia la sede dell’Ospedale Unico della Piana del Sele

Italia del Meridione ritiene che la gestione della politica sanitaria nella Piana del Sele è un tema di grande importanza per tutta la popolazione del territorio. Di recente, è stata comunicata la decisione di collocare a Battipaglia la sede dell’Ospedale unico della Piana del Sele. Questa scelta ha suscitato preoccupazione e proteste tra la popolazione dell’intero comprensorio urbano, non solo quella di Eboli, ma anche di tutti quei comuni posti più a sud rispetto a dove si vorrebbe collocare l’ospedale unico, che si serviranno in futuro dell’offerta sanitaria della nuova struttura.

La popolazione coinvolta si sta mobilitando per difendere il proprio diritto alla salute e per chiedere un dibattito partecipato sulla decisione, che finora non è stato realizzato dall’attuale Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Le realtà locali si stanno preparando per combattere una battaglia, che va oltre le questioni politiche, contro la Regione Campania e il Presidente De Luca. Il conflitto di interessi coinvolge diversi esponenti politici, costretti a sostenere il PD campano e De Luca, ma contemporaneamente contrari alla decisione politica riguardante la sede del nuovo ospedale. Nonostante questo, la protesta vuole superare questi ostacoli e concentrarsi sul principale obiettivo di contestare il posizionamento dell’Ospedale unico a Battipaglia.

La mobilitazione, l’informazione e l’intervento nel dibattito pubblico sono fondamentali per organizzare un fronte comune e coeso, che includa tutti coloro che desiderano coordinarsi per una protesta popolare. Si auspica anche un dialogo con l’amministrazione del Sindaco Mario Conte, per ricevere rassicurazioni e chiarimenti, eventualmente dallo stesso Presidente De Luca, riguardo alle decisioni già adottate e a quelle future relative alla questione sanitaria che interessa la città di Eboli.

L’Ospedale di Eboli nel 2015 ha dovuto subire la chiusura di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria, con l’assenso del governo regionale di centro-destra dell’epoca, oggi la decisione dell’attuale governo regionale di centro-sinistra di sostituire l’Ospedale Unico della Piana del Sele, tanto promesso e atteso, con un investimento di 304 posti letto solo a Battipaglia è considerata inaccettabile dalla popolazione locale, poiché non risponde alle reali esigenze del territorio e della popolazione dell’hinterland. Inoltre, sembra tradire le promesse fatte in precedenza sulla costruzione di un nuovo ospedale in una posizione più facilmente raggiungibile e adatta alle necessità della popolazione.  L’Ospedale di Eboli allo stato attuale continua ad avere costanti problemi di organico  sia per i medici che per gli infermieri, pertanto è impossibile non pensare ad un prossimo declassamento del nosocomio ebolitano fino all’estrema conseguenza della chiusura.

Il Presidente De Luca non ha chiarito: 1) come potrebbe realizzarsi una possibile unificazione funzionale delle due strutture, di Eboli e Battipaglia, per giungere all’individuazione di un’area condivisa dove realizzare l’Ospedale Unico; 2) quali sono i lavori da effettuare sui fabbricati delle due strutture sanitarie; 3) quali sono i tempi della progettazione della nuova piastra emergenziale e del decreto di ammissione al finanziamento; 4) quali sono e se esistono le ipotesi per realizzare un polo specialistico ad Eboli; 5) quali sono i tempi per la realizzazione dei lavori relativi alle sale operatorie, l’impianto elettrico e il gas medicale.

 La popolazione non può più aspettare decisioni unilaterali senza condivisione, senza un modello ragionato e senza un piano che tenga conto delle reali esigenze del territorio e senza alcuna partecipazione da parte della comunità.

È necessario avviare un dibattito serio e trasparente, che garantisca chiarezza e condivisione delle scelte. La popolazione chiede il rispetto del diritto alla salute e non vuole sopravvivere in un perpetuo stato emergenziale.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su