Dal Reggino. “Per due giorni in un dirupo”. Disavventura per una 73enne salvata dai Carabinieri
L’intenzione era quella di fare una passeggiata in piena tranquillità, tant’è che aveva lasciato anche il cellulare e i documenti in casa; fatto sta che inoltratasi in una zona boscosa è caduta ed è finita in un dirupo, in cui è rimasta intrappolata per due giorni e due notti. I Carabinieri l’hanno trovata, dopo lunghe ed estenuanti ricerche. Questa la disavventura capitata a una donna di 73 anni, di Catona. L’anziana, provata dalle due giornate passate al freddo e sotto la pioggia, è stata curata in Ospedale, ma le sue condizioni non sono apparse critiche. L’allarme era stato lanciato dai familiari giovedì 12 dicembre.
Il comunicato stampa dei Carabinieri
Una signora di 73 anni giovedì mattina era uscita di casa come sempre, lasciando dietro di sé solo la porta chiusa. Senza documenti né cellulare, forse aveva deciso di percorrere uno dei sentieri di campagna vicino a Catona, alla ricerca di tranquillità o di un momento per sé stessa. Nessuno avrebbe mai immaginato che da quella passeggiata non sarebbe tornata. Passano le ore, arriva la sera, e la signora non fa ritorno. I familiari, preoccupati, iniziano a cercarla nei dintorni, ma di lei nessuna traccia. È il pomeriggio quando, ormai sopraffatti dall’ansia, si presentano alla Stazione dei Carabinieri di Catona per segnalare la scomparsa. Da quel momento, tutto si mette in movimento. I militari attivano le ricerche immediatamente. Passano al setaccio il territorio, chiedono informazioni, acquisiscono immagini dalle telecamere di sorveglianza delle abitazioni vicine. Con il coinvolgimento della Prefettura, viene attivato il piano provinciale per le persone scomparse. Ogni angolo, dai torrenti alle aree montane, viene perlustrato. La pioggia incessante e il freddo non fermano i militari, che continuano a cercare in ogni direzione. Poi, finalmente, un’intuizione. Un sentiero di campagna, nascosto e pieno di rovi, potrebbe essere stato percorso dalla donna. I Carabinieri decidono di seguirlo, nonostante le difficoltà: la vegetazione è fitta, e avanzare richiede fatica. Con le torce illuminano il cammino, estirpando rami e arbusti per aprirsi la strada. Dopo circa 150 metri, la trovano. La donna è riversa a terra, visibilmente provata, confusa, ma viva. Due giorni e due notti di freddo e pioggia l’avevano messa a dura prova, ma non si era arresa. I militari la aiutano a rimettersi in piedi, le prestano soccorso e la accompagnano fino alla strada asfaltata. Qui, ad attenderla, c’è il personale del 118, pronto a trasportarla in ospedale per le cure necessarie. Quella che poteva diventare una tragedia si è conclusa con un salvataggio, frutto di determinazione, lavoro di squadra e un pizzico di intuizione. Grazie all’impegno dei Carabinieri della Stazione di Catona, la donna è tornata dai suoi cari, mettendo fine a una delle esperienze più difficili della sua vita.