Dal Reggino. “Atti sessuali con 6 minori in cambio di regali e droga”. Arrestato un 37enne di Villa San Giovanni
Regali di vario genere, droga e denaro per poi avere in cambio prestazioni sessuali. Questo quanto hanno portato alla luce le indagini della Polizia di Stato, conclusesi con l’arresto, stamani, mercoledì 27 novembre, di un uomo di 37 anni di Villa San Giovanni, nel reggino. Sei i ragazzi minorenni, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni, oggetto delle sue attenzioni e che venivano adescati con doni e promesse. Tutto è partito dalla denuncia di una mamma, che, nel maggio scorso, accortasi degli atteggiamenti del figlio e della strana frequentazione con un uomo più grande di lui, si è rivolta alle forze dell’ordine.
Il comunicato stampa della Polizia di Stato
La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato un 37enne italiano, reggino, residente a Villa San Giovanni, ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenni, prostituzione minorile e cessione di sostanza stupefacente a soggetti minorenni, nei confronti di sei minori, di età compresa tra i 15 ed i 17 anni.
L’attività di indagine svolta dalla Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Villa San Giovanni, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, ha avuto origine nel maggio scorso quando la madre di una delle vittime, ha denunciato in Commissariato i suoi sospetti nati dai comportamenti del ragazzo e dalla strana frequentazione con quell’uomo più grande di lui.
Le indagini esperite, supportate dagli approfondimenti investigativi espletati con attività tecniche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di individuare sei giovani vittime, tutte minorenni al momento dei fatti e di accertare il modus operandi dell’uomo che, attraverso dazioni e/o promesse di denaro, regalie varie, anche molto costose ed in alcuni casi di sostanza stupefacente, si guadagnava la fiducia delle giovani vittime per il raggiungimento dei suoi scopi personali.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la locale Casa Circondariale.
Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.