Dal Cilento. “Artisti contemporanei in mostra”. Un viaggio nel borgo di Ceraso
Articolo e interviste di Roberta Manfredi
Si è tenuto sabato 9 agosto il vernissage della mostra d’arte di autori contemporanei che si tiene presso il palazzo Di Lorenzo a Ceraso, organizzata dal Comune e dalle Associazioni Aperion e AttiVallo. Presente alla serata anche il Professor Gerardo Pecci, Storico e critico d’Arte.
Le opere in mostra sono realizzate dai Maestri Calogero Franco, Miryam Manganiello e Stefano Trapanese, quest’ultimo anche direttore artistico, e spaziano dal mito alle marine siciliane fino alle reinterpretazioni in chiave di pittura materica, o pittoscultura per dirla con il Professor Pecci, delle grandi opere del passato.
Partecipare al Vernissage ci ha dato modo di scoprire Ceraso, un borgo dell’entroterra cilentano che, pur essendo ben radicato nel presente, è ancora pervaso dall’aura del passato.
Questo è sicuramente merito dei suoi cittadini strettamente uniti da un profondo senso di comunità; è probabilmente il frutto di una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che ha unito trasversalmente generazioni i abitanti sotto il segno di una devozione religiosa che diventa inevitabilmente culturale: quella dei festeggiamenti quinquennali in onore della Madonna Assunta, nel cui contesto si inserisce la stessa mostra.
In questi giorni Ceraso è vestito a festa, addobbato con le creazioni a uncinetto realizzate dalle donne del posto in collaborazione le une con le altre; un lavoro quotidiano che inevitabilmente cementa la vicinanza e la solidarietà di una comunità nei cinque anni che precedono l’evento.
Ed è proprio questo senso di comunità così profondamente sentito ad aver consentito anche la creazione di un museo della cultura contadina, allestito nelle cripte della settecentesca chiesa di San Nicola di Bari grazie alle donazioni di ogni famiglia di Ceraso che mette in mostra un pezzo di sé, della propria memoria storica.
Nessun degli utensili qui collocato, infatti, è una ricostruzione, ma appartiene a un passato che in questi luoghi e vivo e presente ogni giorni; dagli attrezzi dei calzolai fino ai setacci per la farina, dai piatti alle pentole fino alle fotografie dei matrimoni; sono ricostruiti fedelmente anche ambienti casalinghi con camini, letti e persino uno dei primi televisori.
Ma la chiesa di San Nicola di Bari, dove sono temporaneamente esposti anche i dodici apostoli del Maestro Trapanese, conserva moltissimi altri tesori, soprattutto la statua lignea raffigurante l’Assunta, realizzata guardando con interesse alla tradizione stilistica della statuaria medioevale francese nella dovizia di particolari: il panneggio della veste, il mantello agiato dal vento, l’espressione estatica negli occhi rivolti al cielo, i denti nella bocca dischiusa per lo stupore.
In questi giorni Ceraso è un angolo di bellezza che consigliamo vivamente di visitare per respirare l’arte e la cultura che, sole, come afferma il Professor Pecci, sono in grado di creare un senso di solidarietà, pace a amore negli esseri umani.
La mostra resterà attiva fino al 16 agosto presso il palazzo Di Lorenzo e sarà visitabile con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 18 alle 22.
Guarda il video con le interviste
Sono stati intervistati, in ordine di comparsa, Gerardo Pecci, Storico e critico d’Arte; Stefano Trapanese, pittore e direttore artistico della mostra; Calogero Franco, pittore; Miryam Manganiello, pittrice.