Crisi di maggioranza. “Cetraro in Azione”: “Dopo la decisione di ‘Cetraro Attiva’ il sindaco Cennamo faccia chiarezza”
“La presa di posizione del movimento politico “Cetraro Attiva”, che esprime il presidente del consiglio, fa finalmente chiarezza sulla situazione politica che appare ormai da tempo logora e confusa infliggendo danni irreparabili alla città. Se da un lato, dunque, apprezziamo e comprendiamo la rottura politica del movimento Cetraro Attiva da più tempo critico con la conduzione amministrativa del governo della città, dall’altro chiediamo uno scatto d’orgoglio al Sindaco affinché riferisca in consiglio comunale aprendo formalmente la crisi che sta imperversando nella sua maggioranza”.
Lo scrive il gruppo Cetraro in Azione in una nota stampa, dopo la decisione di “Cetraro Attiva” di formare un gruppo autonomo all’interno della maggioranza. Decisiva nella “rottura” del governo cittadino la vicenda del Punto Nascita dell’Ospedale. Infatti, il 30 dicembre scorso, ai toni entusiastici del sindaco Ermanno Cennamo, con i quali si annunciava una veloce riapertura del reparto per effetto del decreto regionale 331 del 29 dicembre, sono seguite le “scuse” del vicesindaco Tommaso Cesareo che, su Facebook, ammetteva di non aver letto il decreto e di essersi fidato delle parole del primo cittadino. Infatti, il documento del 29 dicembre, altro non è che un sollecito che la Regione ha inviato all’Asp di Cosenza affinché ci si attivi per una rapida riapertura del Punto Nascita.
Insomma, un guazzabuglio che ha innescato una crisi di maggioranza, con la decisione di “Cetraro Attiva” di andare per proprio conto. Di qui, la richiesta di “Cetraro in Azione” secondo cui: ” Il Sindaco ha il dovere di agevolare il dibattito pubblico che non può rimanere chiuso nelle stanze del potere ma che deve necessariamente coinvolgere e informare i cittadini che hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo nella propria città. É tempo che chi ha maggiore responsabilità, requisito questo di un buon politico, aiuti la città a ristabilire le regole della politica prima tra le quali quella di restituire la parola ai cittadini quando non vi sono più le condizioni per proseguire un’esperienza di governo. É, altresì, necessario che un Sindaco sia prudente nella comunicazione evitando di prendere lucciole per lanterne come è avvenuto sia sul polo chirurgico che sul punto nascita. Strafalcioni questi che danno il segno della confusione in cui hanno spinto la città che negli anni non è mai stata esposta a situazioni tragicomiche”.