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Cosenza. “Aggredisce la moglie davanti ai figli”. La Polizia arresta un uomo

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Un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato per aver aggredito la moglie. I fatti sono accaduti a Cosenza ieri, nella tarda serata di domenica 02 giugno. La donna ha chiamato il 112 dal balcone di casa, area nella quale si era rifugiata dopo aver subito una violenta aggressione dal marito. Nell’appartamento c’erano anche i figli. Ad aprire agli agenti, la figlia, spaventata per quanto stava accadendo. Purtroppo, quello di ieri non è stato il primo episodio. L’uomo è ora nella casa circondariale di Cosenza.

Il comunicato stampa della Polizia di Stato

La scorsa notte, personale in servizio presso l’U.P.G. e S.P. di questa Questura, diretta dal dr. Giuseppe Cannizzaro, Questore della Provincia di Cosenza, ha tratto in arresto un quarantenne, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda trae origine da una telefonata, effettuata al numero unico di emergenza 112, di una donna la quale riferiva di aver subito un’aggressione da parte del coniuge alla presenza dei figli, all’interno della propria abitazione, a seguito di una discussione generata da futili motivi.

La signora, presa da un forte stato di ansia, si rifugiava sul balcone della camera da letto, allertando le forze dell’ordine, che prontamente giungevano in loco poco dopo riuscendo ad entrare nell’appartamento grazie all’intervento della figlia, che apriva il portone d’ingresso.

La donna era stata già vittima in passato di maltrattamenti da parte del marito, il quale, utilizzando una chiave di casa, dapprima le provocava con la parte seghettata un evidente graffio alla schiena, causandole un’escoriazione di 20 centimetri per poi, porre sul fuoco una pentola d’acqua, con il chiaro intento di versargliela addosso.

Per i fatti sopra esposti, il soggetto veniva tratto in arresto in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura del Tribunale di Cosenza, è stato tradotto presso la locale casa circondariale, laddove – a seguito di udienza di convalida dell’arresto – è stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, disponendo, l’applicazione del braccialetto elettronico al fine di monitorare costantemente il rispetto del divieto di cui sopra.

Il tutto si comunica nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

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