Concessioni sul demanio marittimo. “Le proroghe e le preoccupazioni dei Comuni”. Cosa sta accadendo?
Il primo è stato il sindaco di Santa Maria del Cedro, ma anche altri primi cittadini potrebbero prendere questa strada. Stiamo parlando della proroga al 31 dicembre 2024 del rinnovo automatico delle concessioni sul demanio marittimo. Questione spinosa, visto che il 31 dicembre 2023, secondo le disposizioni, tutto dovrebbe andare all’asta.
Oggi, giovedì 14 settembre, il vicesindaco di Diamante, Giuseppe Pascale, ha reso noto l’intento dell’Amministrazione Comunale di incaricare gli uffici competenti di predisporre tutti gli atti necessari alla proroga, fino al 31 dicembre 2024, delle concessioni sul demanio marittimo in scadenza.
Noi ne abbiamo parlato con il presidente del Sindacato italiano balneari Calabria, Antonio Giannotti. “Al momento – ha detto – ai sindaci o ai funzionari degli uffici tecnici che ci stanno contattando come sindacato, sto dicendo che è meglio non fare niente, anche perché a breve il Governo dovrà esprimersi”.
Infatti, il 25 settembre il tavolo tecnico interministeriale chiuderà i lavori e per inizio ottobre incontrerà la Commissione europea. Davanti potrebbero aprirsi due scenari: se i dati rilevati metteranno in evidenza la scarsità della risorsa spiaggia, allora si andrà verso l’introduzione della direttiva Bolkestein con la messa all’asta di tutte le concessioni balneari; viceversa, se verrà rilevata spiaggia libera ancora a sufficienza, allora le vecchie concessioni saranno salvate dalle aste, le nuove assegnazioni saranno effettuate tramite asta pubblica.
Ma c’è un altro aspetto, anche se tutte le concessioni dovessero andare all’asta, comunque mancherebbero i decreti attuativi del Governo per poi dare seguito alle aste pubbliche delle concessioni nei vari comuni. “Ciò vuol dire – spiega Giannotti – che non c’è bisogno di nessun provvedimento comunale; su questo anche il Governo è stato molto chiaro”.
Logicamente, nessuno si sente al sicuro, visti i continui “viavai” sulla vicenda, ma si chiede prudenza.