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Cetraro. “L’assenza del sindaco Cennamo pesa”. Maggioranza e minoranza pronte a una fase “di transitoria collaborazione”

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L’assenza del sindaco Ermanno Cennamo, tenuto lontano dalla casa comunale per problemi di salute, pesa e si fa sentire. Su questa evidenza sono tutti d’accordo; tanto i componenti della maggioranza, quanto quelli della minoranza; anche perché, alcune delle funzioni svolte dal primo cittadino non possono essere delegate, e ciò complica ancora di più la situazione. Questo è emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale, tant’è che il vicesindaco ha chiesto “una transitoria collaborazione alla minoranza, fin quando il primo cittadino non potrà di nuovo tornare”. Di qui, la decisione dei rappresentanti di opposizione di maggioranza e minoranza di riunirsi e di decidere il da farsi.

Il comunicato stampa delle minoranze

L’apertura dell’ultimo Consiglio comunale ha registrato il doveroso, sincero e commosso saluto al Sindaco a cui la Massima Assise ha formulato unanime augurio di pronta guarigione e di rapido ritorno alla guida della città. Le forze di minoranza hanno avvertito forte l’assenza del Sindaco soprattutto in riferimento agli argomenti trattati rispetto ai quali la maggioranza presente in Consiglio ha manifestato evidenti lacune tanto da ritirare quasi tutte le delibere inserite all’ordine del giorno.

Tranne per la mozione del collega Massimiliano Vaccaro, approvata all’unanimità, con cui si impegna la Giunta a farsi interprete del disagio di tanti cittadini perseguitati da cartelle esattoriali intimate dal Consorzio di Bonifica, tutti gli altri punti in discussione sono stati ritirati per la manifesta e plateale difficoltà della Giunta a relazionare.

L’apice e, al tempo stesso, il dramma della serata, si è toccato quando su una interrogazione presentata dalle minoranze sul Piano Strutturale Comunale, la Giunta ha chiesto il rinvio della trattazione perché sprovvista delle elementari conoscenze sull’argomento. É stato davvero triste assistere all’imbarazzante scena di amministratori disorientati e smarriti. Eppure il PSC è lo strumento di pianificazione urbanistica più importante di un Comune a cui sono affidate le scelte strategiche di sviluppo tracciando l’identità sociale, turistica, economica e culturale comunale.

Niente, non una parola! Eppure, quell’interrogazione era stata presentata nel 2022 e, dopo 2 anni, non ci è dato conoscere lo stato dell’arte di tale importante strumento di programmazione. Ciò nonostante, di fronte all’evidente stato di difficoltà e di profonda crisi in cui si dimena il governo dell’ente, le forze di minoranza avvertono la responsabilità di evitare che le situazioni deraglino, a maggior ragione in vista del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo dove, per scelte sbagliate assunte con il pre-dissesto, gli amministratori saranno costretti a certificare il fallimento del Comune non avendo adottato in questi anni misure correttive.

Pertanto, le forze di minoranza, avendo preso ulteriormente atto, con il consiglio comunale di mercoledì sera, che la temporanea assenza del Sindaco, al quale sono affidate funzioni che purtroppo non possono essere delegate a nessun altro collaboratore, ha creato una situazione di grande emergenza per la Città, considerazione questa che è emersa in maniera unanime nel dibattito consiliare a partire dal discorso iniziale del Vicesindaco, ritengono doveroso “congelare in questo momento” ogni valutazione di merito politico sull’azione della giunta e della maggioranza ed offrono, in attesa che la situazione di salute del Sindaco si risolva positivamente con il suo ritorno in Città, una transitoria collaborazione finalizzata e diretta a gestire con maggiore energia e vigore la difficile situazione di crisi che vive la nostra Città.

Per tale motivo, le forze politiche di minoranza, si attiveranno con immediatezza per convocare una riunione con gli esponenti politici ed amministrativi della maggioranza per affrontare concretamente la questione. In questa fase difficilissima per la Città ciascuno deve mettere da parte ogni pur legittimo interesse di parte politica ed attivarsi per collaborare, in maniera unitaria, per la salvaguardia di interessi più alti.

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