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Cetraro. Il presidente della Commissione anti ‘ndrangheta Pietro Molinaro ha incontrato la cittadinanza

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“Una comunità forte, ricca di valori, che ha reagito con le istituzioni e le forze migliori attivamente coinvolta, che raf­for­za­ndo il tes­su­to di le­ga­li­tà, sen­za il qua­le non vi può es­se­re al­cu­no svi­lup­po au­ten­ti­co e so­li­da­le, vuole liberarsi da quelle catene che non gli permettono di sprigionare le proprie energie”.

Questo quanto dichiarato dal presidente della commissione consiliare anti ‘ndrangheta della Regione Calabria, Pietro Molinaro, nel corso della sua visita a Cetraro. La cittadina sente ancora il peso dell’omicidio di Alessandro Cataldo, ucciso con quattro colpi di pistola nella sera del 9 novembre scorso.

Molinaro ha incontrato il sindaco Ermanno Cennamo, la Giunta Comunale, i capigruppo consiliari, presenti rappresentanti delle forze dell’ordine, della Chiesa e dell’associazionismo. “Siamo qui per testimoniare anche fisicamente – ha detto Molinaro – la vicinanza alle istituzioni del territorio. Ma lo siamo ancora di più nell’esercizio delle nostre funzioni di commissione del consiglio regionale. L’agire solitario stanca e per questo è necessario creare a rafforzare strumenti associativi, organizzazioni realmente attive sui territori in grado di dare sostegno all’azione individuale, e capaci di mettere in atto azioni comuni forti. C’è bisogno che le persone non rimangano sole dinanzi alla criminalità che colpisce al cuore la civiltà”.

Ampio riferimento è stato fatto alla vicenda della caserma che ancora non è stata consegnata; su questo, Molinaro ha garantito che la Regione Calabria solleciterà il Ministero affinché il presidio possa diventare fruibile.

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