radio-300x176-1.png

Castrovillari. “In auto con 5 chili di cocaina e 500 grammi di hashish”. La Guardia di Finanza arresta un uomo

Condividi questo articolo

È stato trovato in possesso di 5 chilogrammi di cocaina e 500 grammi di hashish. Per questi motivi, a Castrovillari, un uomo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza durante un controllo effettuato allo svincolo autostradale. Le Fiamme Gialle hanno perquisito l’autovettura e ritrovata la droga. Il presunto corriere è un campano che circolava senza documenti di riconoscimento e senza patente di guida. Da quanto si apprende, una volta immessa nelle piazze di spaccio, lo stupefacente avrebbe fruttato un milione e mezzo di euro.

Il comunicato stampa della Guardia di Finanza

I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, nell’ambito di attività di controllo economico del territorio, hanno eseguito uno specifico servizio finalizzato a prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti che ha portato all’arresto di un soggetto ed al sequestro di 5 chili di cocaina e 500 grammi di hashish, con l’accusa di detenzione illegale di sostanza stupefacente.

I militari della Compagnia di Castrovillari, in servizio di controllo nei pressi dello svincolo autostradale, hanno sottoposto a controllo un’autovettura condotta da un cittadino campano il quale, nella circostanza, è risultato circolare senza documenti di riconoscimento, né di patente di guida.

In tale contesto, a seguito della perquisizione personale e dell’automezzo, sono stati rinvenuti, abilmente occultati all’interno di un doppiofondo ricavato sotto il sedile del passeggero, 5 “panetti” avvolti da nastro adesivo trasparente contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, e alcuni involucri di hashish.

Una volta immesso nelle piazze di spaccio lo stupefacente sequestrato avrebbe potuto fruttare all’incirca un milione e mezzo di euro.

L’attività d’iniziativa eseguita dalla Guardia di Finanza di Castrovillari testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, con il duplice intento di tutelare la salute della comunità e minare una delle principali forme di finanziamento della criminalità organizzata presenti nello specifico contesto territoriale calabrese.

Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Le stesse avranno la possibilità di fornire la propria ricostruzione dei fatti nel seguito dei procedimenti che, allo stato, sono nella fase delle indagini preliminari e al vaglio della competente Autorità Giudiziaria.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su