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Castrocucco di Maratea. Manuel Chiappetta (Ev): “Quale futuro dopo la chiusura della Ss18?”

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Quale futuro per il tratto di strada della Ss18 di Castrocucco di Maratea? A fine settembre stop alla circolazione, ma al momento non si sa come si interverrà dopo e cosa si è pensato per risolvere definitivamente il problema.

Da questo prende spunto l’intervento dell’esponente di Europa Verde, Manuel Chiappetta.

“Abbiamo dovuto subire – si legge nella sua nota – una chiusura serale inadeguata alle esigenze turistiche estive, troppo costoso un ulteriore turno notturno di manodopera addetta al monitoraggio dei sistemi di controllo frana, ma ora non è giusto chiudere la strada senza aprire effettivamente nessun cantiere.

La sola chiusura di qualche giorno fa, necessaria, in occasione dell’attivazione dei sistemi di allarme per un possibile cedimento delle rocce, ci ha fatto ripiombare nell’incubo.

La stagione estiva non ha cancellato nessuna preoccupazione, in verità oggi abbiamo ben chiaro che le incertezze istituzionali sul da farsi segneranno la vita delle Comunità locali per molto tempo.

Riteniamo opportuno rivedere ogni decisione presa in precedenza verso qualsiasi chiusura programmata, fin quanto le cantierizzazioni non siano certe a livello progettuale e tecniche.

La questione del risparmio economico per il controllo e il monitoraggio della frana, non può essere un valido motivo per isolare Maratea, compromettere il trasporto scolastico e abbandonare le Comunità di Castrocucco e Marina.

Senza nessun cantiere da aprire la viabilità deve essere garantita costi quel che costi, ANAS non può “andare in ferie” dal cantiere di Maratea”.

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