CAMPANIA. “CARENZA DI MEDICINALI”. LA PREOCCUPAZIONE DI ITALIA DEL MERIDIONE
La Segreteria Territoriale per la Campania de “L’Italia del Meridione”, preso atto che da più parti, ovvero dalla generalità della popolazione e dagli operatori del settore, giungono segnalazioni in merito alla carenza e/o indisponibilità di medicinali di uso comune oltre che alla mancanza di medicinali cosiddetti “salva vita”, ha chiesto al Presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca, in qualità di massima autorità sanitaria regionale, quali iniziative intenda assumere per approfondire la problematica esposta in premessa, se intenda informare la cittadinanza, e quali misure intenda adottare per assicurare le regolari forniture dei medicinali nell’ambito di tutto il territorio della Regione Campania. Riceviamo e pubblichiamo la nota
Premesso che la carenza di un medicinale, intesa come difficoltà o impossibilità per il paziente nel suo reperimento, è un fenomeno che può avere carattere temporaneo o permanente e può essere determinato da diverse problematiche, quali ad esempio, l’irreperibilità del principio attivo, problematiche legate alla produzione, imprevisto incremento delle richieste di un determinato medicinale, o emergenze sanitarie;
Che la carenza di un medicinale può incidere significativamente sui pazienti in quanto può comportare l’interruzione totale o parziale del trattamento terapeutico o la necessità del passaggio a un’alternativa terapeutica che potrebbe risultare meno efficace o, comunque, richiedere una fase di assestamento; Che l’indisponibilità di un medicinale per il quale la difficoltà di reperimento non sia correlata a problematiche produttive, ma a disfunzioni della filiera distributiva, pertanto al contrario delle carenze, generalmente non si manifestano in maniera uniforme sul territorio nazionale e sono dovute a distorsioni del mercato spesso collegate alle dinamiche del circuito distributivo, quindi in questi casi il medicinale, seppur presente presso i depositi, non risulta disponibile presso alcuni
depositi regionali e/o farmacie.
Che da più parti, ovvero dalla generalità della popolazione e dagli operatori del settore, giungono alla scrivente segreteria segnalazioni in merito alla carenza e/o indisponibilità di medicinali di uso comune oltre che alla mancanza di medicinali cosiddetti “salva vita”; Che l’associazione delle farmacie comunali Assofarm, a firma del suo presidente Venanzio Gizzi, ha già inviato una nota al ministro della Salute Orazio Schillaci segnalando: “Si sta verificando, sempre di più, la mancanza dei farmaci distribuiti dalle farmacie ed è davvero avvilente, per un operatore della salute qual è il farmacista, dare riscontro negativo ai pazienti, mortificandoli con l’impossibilità di fornire loro una importante varietà di medicinali. Le farmacie comunali ritengono non più sostenibile tale situazione.
Appare evidente – si legge nella nota – che il fenomeno dei farmaci mancanti è dovuto in parte alla mancanza di materie prime per la produzione e il confezionamento degli stessi da parte dell’industria, in parte ad una maggiore richiesta di alcuni farmaci per la cura dei contagi influenzali e del Covid-19. Rimane infine da valutare, con serenità ed equilibrio, il fattore riguardante l’esportazione verso Paesi ove il prezzo di alcuni farmaci è più alto rispetto a quello della vendita nel nostro Paese. Le farmacie comunali non praticano tali operazioni e ritengono ingiusto, soprattutto per la popolazione, subirne eventuali conseguenze”.
Tutto ciò premesso, la Segreteria Territoriale per la Campania de “L’Italia del Meridione” chiede, al Presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca, in qualità di massima autorità sanitaria regionale, quali iniziative intenda assumere per approfondire la problematica esposta in premessa, se intenda informare la cittadinanza, e quali misure intenda adottare per assicurare le regolari forniture dei medicinali nell’ambito di tutto il territorio della Regione Campania.