CalaCitra Libri. A Tortora con Valentina Boccia e i suoi dolci. Viaggio anche tra le eccellenze locali
Dal laboratorio farmaceutico a quello casalingo, allestito in cucina, nel quale ha coltivato la sua passione per i dolci. L’avventura di Valentina Boccia è iniziata dodici anni fa, con un blog sul quale ha iniziato a pubblicare i video delle sue ricette. Tutto è nato spontaneamente, senza filtri o artifizi, ma solo mettendo al centro l’amore per l’arte della pasticceria.
Ieri, venerdì 21 luglio, l’autrice di “Dolci Momenti. 150 ricette per rendere speciale ogni occasione”, edito da Sonzogno, è stata ospite della kermesse itinerante CalaCitra Libri, che fino al 4 settembre unirà il Pollino e il Tirreno cosentino nel nome della cultura. Location dell’incontro, piazza Stella Maris di Tortora.
Al fianco di Valentina che, come ha detto nel corso della presentazione, ama sempre dare del “tu” ai suoi interlocutori, c’era l’assessore alla Cultura del Comune di Tortora, Gabriella Fondacaro, in veste di moderatrice. Insieme a lei anche due eccellenze del territorio, Antonio Martino, ideatore del brand “Pensavo Peggio”, che fa da eco all’attività che gestisce a Praia a Mare; e Maristella De Franco, pasticcera specializzata nella decorazione dei dolci, creatrice di Milli’s Cake, che ha sede a Tortora.
Come Valentina, anche Antonio e Maristella hanno parlato del loro primo approccio amatoriale con l’arte della pasticceria. Una “prima volta folgorante” trasformatasi poi in una passione che ha richiesto sacrificio, dedizione e soprattutto studio. Ed è questo uno dei messaggi più importanti lanciato dai tre: lo studio è tutto, altrimenti non si possono pretendere dei risultati.
Il modus operandi di Valentina resta comunque “casereccio”. Le ricette proposte nel suo libro contemplano ingredienti semplici, alla portata di tutti. Si parte da ciò che si conosce, ossia dai consigli della nonna; ci si può sbizzarrire con i particolari, con le personalizzazioni o fare di necessità virtù se per caso non abbiamo tutto a nostra a disposizione; l’importante è non tradire l’originale.
Il dolce come segno di amicizia, come cibo che unisce e allieta un momento; ci sono anche questi messaggi nel libro della blogger e autrice campana, perché esiste anche una necessità quotidiana di pace e di serenità, di condivisione concreta e sincera, che sa liberare la testa e il cuore dai problemi.