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Calabria. Nasce la Confederazione dei Centri di Servizio per il Volontariato

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa

Intensificare la collaborazione e lo scambio di esperienze, di competenze e di servizi tra i CSV calabresi; rafforzare l’interlocuzione e promuovere i rapporti tra CSV della Calabria ed enti e istituzioni a livello regionale, nazionale e internazionale; favorire la conoscenza dell’operato dei CSV calabresi tra l’opinione pubblica e gli interlocutori istituzionali. Sono queste alcune delle finalità per cui è nata la Confederazione dei Centri di Servizio per il Volontariato della Calabria, denominata Confederazione CSVnet Calabria.

A siglare lo statuto il presidente del CSV Cosenza, Gianni Romeo e il presidente del CSV dei Due Mari di Reggio Calabria, Giuseppe Bognoni. La Confederazione potrà realizzare iniziative, gruppi di studio e ricerca, seminari e convegni regionali e nazionali per diffondere la cultura del volontariato; realizzare periodici e pubblicazioni e gestire la loro diffusione online; realizzare attività a favore dei CSV per attuare economie di scala anche attraverso servizi centralizzati.

Coordinatore è stato nominato Gianni Romeo. “La firma di oggi è il primo passo verso un lavoro comune più organico e rappresentativo dei CSV calabresi – ha dichiarato Romeo – con l’obiettivo ultimo di sostenere e valorizzare tutto il mondo del volontariato e del terzo settore della regione. La nascita della Confederazione consentirà la rappresentanza regionale nei confronti di CSVnet e ci permetterà di dialogare in modo più semplice con gli stakeholder regionali e nazionali”.

In questa direzione va anche la delibera dello scorso 22 aprile dell’Organismo Nazionale di Controllo che ribadisce come, le condizioni su ambiti e numeri dei CSV del 2018, siano tutt’ora presenti. Non solo ciò ha consentito di rispondere ai bisogni specifici del territorio, ma anche di salvaguardare la collaborazione regionale tra i Centri sui temi di interesse comune come il sostegno agli Ets per l’adeguamento alla Riforma. Grazie al supporto della Regione, anche in Calabria è stato portato avanti un percorso di accompagnamento per l’iscrizione al Runts ed è in corso una collaborazione fattiva tra i Centri che sarà sicuramente rafforzata dalla nascita della Confederazione.

“Abbiamo intrapreso questo percorso consapevoli come i tempi siano maturi per camminare insieme su alcune strade – ha sottolineato Bognoni – è necessario organizzare, promuovere e favorire tra i CSV che fanno parte dello stesso territorio regionale iniziative e progetti comuni”.

La Confederazione dei CSV della Calabria è associazione apartitica, non persegue finalità lucrative, si ispira ai principi di solidarietà democrazia e pluralismo.

Hanno titolo per aderire alla Confederazione, in qualità di soci, gli enti gestori dei Centri di servizio per il volontariato accreditati dell’ONC (Organismo Nazionale di Controllo) per operare in Calabria. In questo senso i CSV di Cosenza e Reggio Calabria hanno fatto un po’ da apripista e augurano che la Confederazione possa presto annoverare anche il CSV Calabria Centro.

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