Calabria. Mare, depurazione e controlli. Arriva l’ordinanza del Presidente Occhiuto
Occhiuto va avanti per la sua strada.
Nonostante le polemiche sorte dopo le dichiarazioni contro i sindaci calabresi che, secondo il Presidente della Regione Calabria, non controllerebbero a dovere i depuratori e non avrebbero utilizzato i fondi per la manutenzione e l’efficientamento degli impianti, il Governatore firma un’ordinanza in cui obbliga i primi cittadini a “monitorare”.
Alcuni sindaci ci hanno già detto che per fare rispettare l’ordinanza ogni Comune dovrebbe avere a disposizione un esercito e non pochi agenti di Polizia Municipale.
Ma al di là di tutto, a fare da eco alla rabbia di Occhiuto, alimentata dalle tante segnalazioni che giungono dal Tirreno e dallo Jonio che mettono in evidenza un mare tutt’altro che cristallino, ci pensa l’associazione Mare Pulito.
“I sindaci – scrivono dall’associazione – dovranno verificare il corretto funzionamento delle vasche non autorizzate allo scarico e delle fosse di Imhoff; mappare le utenze che, seppur obbligate, ancora non risultano allacciate alla rete fognaria pubblica e verificare la presenza di scarichi abusivi. Entro 5 giorni dall’emanazione dell’ordinanza, i Comuni dovranno comunicare come intendono dare attuazione all’ordinanza di Occhiuto e dovranno dare comunicazione anche dell’esito delle operazioni svolte. Il mancato rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza costituirà violazione dell’art. 650 del Codice Penale”.
In poche parole, i sindaci rischiano l’arresto e duemila euro di multa in caso di inosservanza del provvedimento.
“Dalla prossima settimana – continua Mare Pulito – sarà online il nuovo portale ampliato “Difendi l’Ambiente” sul quale ogni cittadino potrà come sempre inviare le proprie segnalazioni sulle situazioni di criticità, ricevendone immediato riscontro e ottenendo aggiornamenti sulla presa in carico e su come viene affrontata la problematica. Intanto, verrà potenziato il controllo delle coste attraverso l’utilizzo di droni dotati di termo scanner, con particolare attenzione sull’individuazione di scarichi abusivi e di sostanze inquinanti risalendo il corso dei torrenti”.