Botulino a Diamante. “Stop a questo processo mediatico”. Parla il difensore dell’ambulante Francesco Liserre
“Stop ai processi mediatici. Si sta facendo solo confusione”. Scende in campo Francesco Liserre, avvocato difensore dell’ambulante di Diamante, al momento indagato dalla Procura di Paola, per i casi di intossicazione da botulino.
In un video messaggio di oltre nove minuti, Liserre ha voluto fare chiarezza su alcune notizie, nonché su alcune dichiarazioni del Procuratore Domenico Fiordalisi.
“Il mio assistito – ha detto l’avvocato – ha specificato che i piccoli barattoli espositivi in cui, a campione, venivano messi i funghi, i broccoli, i friarielli, servivano solo a scopo dimostrativo. Quando l’avventore sceglieva, invece, gli alimenti venivano prelevati ciascuno dal proprio barattolo, rigorosamente sigillato, utilizzando per ciascuno di essi una pinza diversa”.
Insomma, l’avvocato si scaglia contro i metodi finora utilizzati dalla Procura, che sta portando l’intera vicenda sul “ring mediatico”, creando tesi astruse e facendo venire meno anche alcune “garanzie imprescindibili”.
“Il mio assistito – ha detto Liserre – è stato convocato una prima volta in Procura per un interrogatorio urgente, senza che io, in qualità di difensore, sia stato informato. Una seconda volta, invece, un funzionario dell’Asp di Cosenza ha richiesto una risposta urgente, da trasmettere al Procuratore, su un questionario. Ebbene, anche in questo caso non sono stato avvisato”.