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BELVEDERE MARITTIMO. ORDIGNO ALLA TIRRENIA HOSPITAL

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Un ordigno rudimentale posto sul davanzale di una finestra della sala mortuaria della Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo è esploso questa sera. Per fortuna, non c’era nessuno né all’interno dei locali né nelle vicinanze.

Il fatto è avvenuto intorno alle ore 20 presso la Casa di Cura. Sul posto i Carabinieri e i Vigili del fuoco per i rilievi del caso.

La bomba artigianale ha provocato danni al portoncino e ai locali della sala mortuaria.

Il primo ad aver condannato il gesto è stato il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, che in una nota stampa afferma: “Esprimo indignazione e preoccupazione per il grave atto intimidatorio verificatosi nella sala mortuaria della Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo, rivolgendo la mia solidarietà alla Clinica e a tutta la comunità di Belvedere Marittimo – dichiara il Sindaco di Diamante il Sen. Ernesto Magorno. Il Vicesindaco Giuseppe Pascale si sta recando, assieme al comandante della Polizia Locale, Massimo Rizzo, per portare la solidarietà della nostra Città. Non posso farlo personalmente perché sono a Roma per impegni istituzionali. Un gesto, quello di stasera, che turba particolarmente perché perpetrato all’interno di una struttura di riferimento per tanti cittadini del nostro territorio. Confidiamo che attraverso il lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine sia fatta immediatamente luce sull’inquietante accaduto”.

Nota stampa anche dell’amministrazione comunale di Belvedere Marittimo e del sindaco, Vincenzo Cascini.

“Condanno vivamente il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni della Casa di cura Tirrenia Hospital. Immediatamente dopo il fatto mi sono recato a fare un sopralluogo e valutare gli ingenti danni provocati. È un atto che non ci deve piegare alla malavita e alla criminalità organizzata. Dobbiamo condannare e isolare ogni tentativo di creare un clima di paura con le bombe o con altre azioni. Domani mattina contatterò il prefetto di Cosenza per chiedere la convocazione del comitato dell’ordine e della sicurezza. Questo gesto va condannato in ogni sua forma e in ogni ente rappresentativo del popolo calabrese. Assieme ai colleghi sindaci deve arrivare un forte grido corale per dire no ad ogni azione criminosa. Esprimo in ultimo la mia solidarietà e quella dell’amministrazione comunale ai dirigenti della Casa di Cura, al personale medico e infermieristico, al personale tutto e ai pazienti”.

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