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Belvedere Marittimo. Il consigliere di minoranza Arnone: “Ho votato secondo coscienza e responsabilità”

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«Voto secondo coscienza e responsabilità, al di là degli schieramenti politici». Così il consigliere di minoranza Emanuela Arnone, che interviene sulla seduta del consiglio comunale di Belvedere Marittimo, tenutasi il 29 luglio

A seguito del Consiglio Comunale del 29 luglio, la Consigliera comunale di opposizione Emanuela Arnone accentua la distanza con i consiglieri del suo stesso partito in maggioranza e chiarisce le motivazioni del voto contrario espresso sui punti 2, 3 e 4 all’ordine del giorno, nonché sugli emendamenti al regolamento dell’Albo Comunale delle Associazioni.

«Ho sempre interpretato il ruolo di consigliera di opposizione con spirito costruttivo – afferma Arnone – collaborando attivamente per iniziative utili alla comunità, al di là degli schieramenti politici». Arnone ha ricordato le diverse richieste di partecipazione a progetti puntualmente rimaste inascoltate, come il recente “Crescere Insieme”, finanziato al 100% dal POR Calabria 2014–2020, volto a supportare il Comune con professionisti per migliorare la gestione amministrativa e strategica.

«Dal 2022 – sottolinea la Consigliera – il Comune perde importanti opportunità e risorse per mancata partecipazione o esclusione dai bandi. Mi auguro non rimanga inascoltata la richiesta per il bando Azione 2.6.1 PR FESR Calabria 2021-2027 per la prevenzione e riduzione dei rifiuti urbani».

Nel dettaglio, Arnone ha motivato così i voti contrari:

• Variazione al bilancio di previsione finanziario 2025/2027: nonostante una struttura contabile regolare, le spese previste nel lungo periodo risultano in aumento rispetto alle entrate, contabilmente compensate nei capitoli da riduzioni di spesa. Assente una pianificazione finanziaria lungimirante.
• Contraria alla ratifica del debito fuori bilancio per sentenza del Consiglio di Stato, causato da un’istruttoria urbanistica incompleta per assenza di accertamenti storici e tecnici. La gestione urbanistica è risultata carente, con mancata costituzione in giudizio da parte del Comune.
• Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri finanziari: criticate l’aumento del 32% delle spese legali rispetto alle previsioni iniziali, sintomo di debolezza amministrativa e criticità di programmazione. La riscossione per i primi 6 mesi è ferma al 9%: una lentezza che rappresenta un rischio concreto di crediti inesigibili e squilibrio tra entrate accertate e liquidità reale. La variazione negativa di €78.816 nella categoria 51, relativa alla TARI, è dovuta a una rimodulazione del PEF, una scelta contabile che non corrisponde ad alcun miglioramento effettivo del servizio o ad azioni concrete dell’ente.

Arnone aveva già aspramente contestato l’approvazione del PEF e delle tariffe 2025 per l’imputazione di costi non corrispondenti al servizio reso. Una tariffa, a suo avviso, non equa nonostante la riduzione contabile.

Sul Regolamento delle Associazioni, Arnone ha presentato emendamenti per favorire l’iscrizione provvisoria dei gruppi informali, incentivandone la formalizzazione; introdurre criteri chiari sulla cancellazione per danno d’immagine; prevedere obblighi di rendicontazione economica annuale per trasparenza – specialmente per le associazioni che ricevono contributi superiori a 10.000 euro –; assicurazione per i volontari sportivi; e strumenti partecipativi concreti come il Forum delle Associazioni e la co-progettazione con il Comune.

«Le mie proposte, fondate su principi di trasparenza e inclusione – osserva Arnone – sono state rapidamente minimizzate e respinte senza un vero confronto. Un regolamento che disciplina diritti e doveri non può essere solo una mappatura passiva delle realtà associative. Non è una lista della spesa: ogni articolo deve avere la propria disciplina e un chiaro riferimento normativo. Non può trattarsi di un’interpretazione di norme pensate per contesti differenti. L’Albo delle associazioni deve essere uno strumento per stimolare partecipazione civica e responsabilità condivisa».

Arnone preannuncia un sicuro no categorico e politico da parte della maggioranza anche sul regolamento TARI, il cui punto è stato nuovamente rinviato. Infine, la Consigliera ribadisce l’invito alla maggioranza tutta affinché metta da parte i pregiudizi politici e collabori, in modo costruttivo e responsabile, per il bene comune della comunità belvederese.

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