Balneari in piazza. Imprenditori e sindaci della Riviera dei Cedri per spingere il Governo Meloni a “non perdere tempo”
Piazza Santi Apostoli di Roma gremita per chiedere certezze per il futuro. Non c’erano solo gli imprenditori balneari, ma anche tanti sindaci e assessori regionali provenienti da tutta Italia.
La delegazione calabrese si è fatta sentire. I primi cittadini, o i rappresentanti delle amministrazioni, dei comuni della Riviera dei Cedri non hanno fatto mancare l’appoggio, visto e considerato che dopo la scadenza del 31 dicembre 2024, con l’avvio dell’assegnazione delle concessioni sul demanio marittimo attraverso gara ad evidenza pubblica, nessuno saprà come muoversi e in base a quali regole.
Oggi, giovedì 11 aprile, dalla piazza della Capitale il messaggio è stato chiaro: non c’è più tempo da perdere, il Governo Meloni deve legiferare e deve mettere in sicurezza le imprese esistenti, i Comuni e le Regioni.
Al momento, l’Europa contesta come l’Italia ha misurato le coste per arrivare alla cifra del 33 percento di risorsa occupata, dato che dimostrerebbe che non vi è una scarsità di “risorsa” tale da impedire la libera concorrenza e l’assegnazione di nuove concessioni. Da qui la richiesta del Governo all’Europa di un periodo transitorio per “misurare le coste”.
Ma con le proroghe non si vive, al massimo si campicchia, e lo sanno bene gli imprenditori che stanno lottando da circa 15 anni con questo problema, di fronte al quale tante promesse sono state fatte dai Governi precedenti e da quello attuale.