AUTOTRASPORTATORI E AGRICOLTORI, LA PROTESTA CONTINUA: APPELLO ALLE ATTIVITÀ DELL’ALTO TIRRENO COSENTINO
Articolo di Redazione
AUTOTRASPORTATORI E AGRICOLTORI, LA PROTESTA CONTINUA: APPELLO ALLE ATTIVITÀ DELL’ALTO TIRRENO COSENTINO
Dopo l’incontro con il ministro Matteo Salvini, le misure proposte dal Governo non soddisfano i manifestanti. Per domani, giovedì 22 ottobre, si moltiplicano gli appelli alla solidarietà e alla chiusura simbolica delle attività commerciali.
La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori prosegue senza sosta in Calabria. L’incontro con il ministro Matteo Salvini non ha prodotto risposte ritenute sufficienti dai manifestanti, che continuano a portare avanti la mobilitazione, ribadendo la necessità di interventi concreti a sostegno delle rispettive categorie.
Adesso l’appello alla partecipazione e alla solidarietà si estende anche alle attività commerciali dell’Alto Tirreno Cosentino, chiamate a essere presenti nella mattinata di domani, giovedì 22 ottobre, al presidio sulla SS 18 a Tortora.
Dopo la prima, significativa iniziativa del Bar Centrale di Praia a Mare, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, nelle ultime ore si stanno moltiplicando gli appelli da parte dei gestori di attività commerciali di Tortora e Praia a Mare. L’invito è quello di aderire a una chiusura simbolica e ritrovarsi tutti insieme al presidio, al fianco di chi, ormai da giorni e notti, porta avanti la protesta senza interruzioni.
Un messaggio di solidarietà che va oltre gli interessi delle singole categorie. Come più volte sottolineato dagli stessi manifestanti, «non è una protesta solo per le loro categorie, ma per tutti».
Intanto, anche il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, ha rivolto un appello alle attività commerciali del territorio affinché accolgano la richiesta di solidarietà avanzata da FEDRALOG – Presidio dell’Alto Tirreno Cosentino.
L’invito è ad aderire alla chiusura simbolica prevista per giovedì 22 ottobre 2026, dalle ore 8:00 alle ore 14:00, in segno di sostegno alla categoria degli autotrasportatori.
La mobilitazione punta così ad allargare il fronte della solidarietà, coinvolgendo commercianti, cittadini e realtà produttive del territorio in una protesta che chiede risposte e attenzione per un comparto considerato fondamentale per l’economia e per la vita quotidiana di tutti.