Due auto in fiamme a Fuscaldo. Interviene il presidente della Commissione anti ‘ndrangheta Pietro Molinaro
Pubblichiamo la nota stampa del presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Pietro Molinaro, in merito all’incendio avvenuto nella notte tra sabato 7 e domenica 8 giugno e che ha coinvolto due auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Paola. Sull’atto doloso indagano i Carabinieri
“Atti intimidatori e incendi dolosi che minano la sicurezza dei cittadini e la libertà di impresa. Questo purtroppo sta accadendo! Gli ultimi episodi, tra cui l’incendio di due auto a Fuscaldo, nel cosentino, che ha colpito Rosario Gullo e a Vibo ai danni dell’azienda dell’avvocato Talarico rappresentano un vile attacco contro chi lavora onestamente, portando avanti un’economia sana e libera dalle pressioni criminali.
Come Presidente della Commissione Consiliare antindrangheta, esprimo solidarietà piena e incondizionata alle vittime di questi atti intimidatori che oltre al danno economico vedono minata la serenità delle proprie famiglie. Secondo le indagini della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), – aggiunge il presidente Molinaro – la ‘ndrangheta utilizza minacce, incendi dolosi e aggressioni per mantenere il controllo del territorio e intimidire chi si oppone alle sue attività. Mi rendo conto che la solidarietà è fondamentale, ma non può essere l’unica risposta davanti a questi episodi criminali che atterriscono le comunità. Occorre sicuramente il potenziamento della sicurezza intensificando la video sorveglianza soprattutto nelle aree più a rischio e sempre maggiori controlli contro le infiltrazioni criminali. È importante anche la denuncia di questi episodi garantendo le misure di sicurezza adeguate a chi decide di esporsi.
“Bruciano auto e aziende agricole cercando di bruciare le speranze ma la Calabria onesta non si piegherà alla violenza. Le istituzioni – conclude Molinaro – risponderanno con fermezza e gli inquirenti faranno luce colpendo chi delinque, sostenendo chi ha il coraggio di opporsi alle pressioni criminali. Non lasceremo soli imprenditori e cittadini che difendono il loro diritto a lavorare in libertà.”