AMBIENTE. SAN SAGO DI TORTORA. I COMPONENTI DEL “COMITATO FIUME NOCE” PRONTI ALLO SCIOPERO DELLA FAME

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa. Al termine del consiglio comunale che si terrà domani sera, venerdì 22 luglio, in piazza Stella Maris di Tortora, a partire dalle ore 21.30, i componenti del Comitato Fiume Noce avvieranno lo sciopero della fame. 

La Regione Calabria ha indetto la Conferenza di servizi decisoria in relazione al Riesame dell’ Autorizzazione Integrata Ambientale “ Impianto di eliminazione rifiuti pericolosi e non “ nel Comune di Tortora ( CS) – società Co.Gi.Fe.srl” e la Struttura Tecnica di Valutazione del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della stessa Regione, pur indicando ben 30 punti di condizioni e prescrizioni, ha espresso “Parere favorevole per il RIESAME CON VALENZA DI RINNOVO”.

Tutto ciò, nonostante le Istituzioni del territorio, il Comitato per la Difesa del Fiume Noce, le Associazioni ambientaliste, gli operatori turistici della costa, comuni cittadini abbiano fermamente e più volte manifestato la propria decisa contrarietà alla ripresa delle attività dell’ormai noto depuratore. La prima seduta è stata fissata per le ore 12.00 di giovedì 28 luglio. Il Comune di Tortora, fortemente preoccupato per la riapertura dell’impianto, ha immediatamente convocato per domani, venerdì 22,un Consiglio Comunale Aperto, che si terrà in Piazza Stella Maris a Tortora Marina alle ore 21.00.

A conclusione della seduta consiliare e sempre nella stessa piazza, si darà inizio ad uno sciopero della fame a rotazione dei Sindaci del territorio, dei componenti le Associazioni presenti nel Comitato, di altre Associazioni e di comuni cittadini sensibili alla tutela di uno dei tanti pregiati patrimoni naturali della nostra Valle.
Lo sciopero si protrarrà sino alla conclusione dei lavori della prima seduta della Conferenza. Ci “imbavaglieremo” per dimostrare, simbolicamente, la mancanza di disponibilità ad ascoltare e a rendere concreta la richiesta di delocalizzazione dell’impianto. Diventa sempre più difficile, per la gente, esprimere le proprie legittime preoccupazioni per la salute del Fiume e degli abitanti della Valle e, nell’indifferenza, si nega persino il diritto di essere ascoltati.

Per l’intera durata della prima seduta, e sempre nella stessa piazza, daremo vita ad un sit-in di protesta contro la ripresa delle attività di depurazione. A partire dal 28 luglio, in ogni comune del territorio organizzeremo incontri pubblici sul tema: “ Il Noce tra problemi e risorse: il caso dell’impianto di San Sago”. Abbiamo il dovere di salvaguardare e valorizzare i nostri Beni Comuni e di consegnarli il più possibile integri e incontaminati alle future generazioni. Abbiamo il dovere di proteggere le economie rivierasche di interi tratti di costa calabro/lucano/campana.

Abbiamo il dovere di ripristinare gli equilibri dei nostri ecosistemi fluviali e marini ed abbiamo il diritto a vedere applicati i principi di cautela e precauzione rispetto a potenziali rischi determinati da eventi climatici estremi, che amplificano a dismisura i pericoli di piene ed esondazioni dei corsi d’acqua e che, nel nostro caso, sarebbero devastanti, considerate le tipologie di rifiuti trattati e la collocazione dell’impianto in pieno alveo del fiume.

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