ALTO TIRRENO COSENTINO. “OMICIDIO PRISCO”. IL SINDACO DI SANTA MARIA DEL CEDRO UGO VETERE: “FATTO GRAVE SU CUI PESA L’INDIFFERENZA”
“Basta indifferenza. Non si può tacere”. Così il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, che sulla bacheca del suo profilo Facebook ha chiamato alle proprie responsabilità le istituzioni e i cittadini. Troppo silenzio su un fatto grave quale l’omicidio di Francesco Prisco, il trentaduenne tortorese deceduto in seguito all’agguato avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 febbraio. Il giovane è morto all’Ospedale di Cosenza il 27 febbraio. Giovedì 16 marzo l’arresto dei tre presunti autori dell’agguato da parte dei Carabinieri di Praia a Mare e Scalea. Per il primo cittadino, però, per tutto questo non c’è stata nessuna mobilitazione.
La nota stampa del sindaco Ugo Vetere
Osservo con “enorme dispiacere” che anche il più grave degli accadimenti, ovvero l’omicidio di un giovane nel nostro territorio non richiama l’attenzione della politica, della chiesa, delle associazioni, dei sindacati “del popolo”. Un “comportamento” (la totale indifferenza) che da tempo colpisce un intero territorio. Torno indietro con le immagini e con il pensiero e ricordo che quando ero un ragazzo al verificarsi di episodi simili o meno gravi, le comunità ” insorgevano” (Omicidio Losardo e non solo). La scuola, la chiesa, la politica, i sindacati, le associazioni, i partiti, ” il popolo” unito gridava la propria voglia di libertà. A distanza di anni si scende i piazza, eccome se si scende in piazza per Cristina D’Avena o Cecè Barretta… con la sua ” Io non ti pozzu amari”, certamente eccellenze nel loro ” campo”. Ma un ” omicidio” non può lasciare indifferenti. La cultura non può lasciare indifferenti. Lo studio non può lasciare indifferenti. I valori non possono essere indifferenti. La Pietas e non l’indifferenza.