Alto Tirreno cosentino. Le condizioni del mare, le polemiche, i correttivi e le promesse. Insomma, la storia si ripete
A colpi di video, foto e messaggi social. Anche quest’anno, l’agosto sul Tirreno cosentino è caratterizzato dalla diatriba “mare sporco-mare cristallino”. Chi ha ragione? In questi giorni, come mostrato anche dalle immagini pubblicate sulla pagina social di riferimento, i tecnici dell’Arpacal hanno provveduto a effettuare i campionamenti tra Belvedere Marittimo, Diamante, Scalea e Santa Maria del Cedro.
Tra segnalazioni e imprecazioni, i turisti lamentano sempre il solito “fenomeno annuale”, ossia la comparsa di schiuma verdognola intorno alle ore 11 del mattino. Dai monitoraggi delle associazioni, a quelli degli organi preposti, fino ad arrivare a quelli delle persone che sostano in spiaggia, si ripete il solito scontro fatto di accuse reciproche tra “chi avrebbe dovuto fare e chi non ha fatto”.
Appurato, quindi, che anche quest’anno la polemica non è mancata, non si può che rimandare la discussione a settembre, con la solita promessa che “tutto cambierà per la prossima estate”. Intanto, si attendono i risultati dell’Arpacal.