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Alto Tirreno cosentino. Controlli straordinari dei Carabinieri. Sequestrati un parco giochi abusivo e i locali di una discoteca.

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Comunicato stampa

Dispositivo di sicurezza per il Ferragosto nell’alto Tirreno cosentino. Controlli straordinari dei Carabinieri. Sequestrati un parco giochi abusivo e i locali di una discoteca.

 

Non si fermano i controlli del periodo di Ferragosto tesi a garantire la sicurezza sul territorio dell’alto Tirreno cosentino. L’attenzione dell’Arma dei Carabinieri e delle sue capillari Stazioni già focalizzata da alcuni giorni sul contrasto ai reati connessi all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, si è indirizzata nei giorni scorsi anche sul monitoraggio dei luoghi di ritrovo più delicati, con particolare riguardo a quelli dedicati all’infanzia e all’adolescenza. I più piccoli rappresentano la risorsa del nostro futuro e devono poter esprimersi, socializzare e giocare in parchi e aree divertimento che offrano assoluti standard di sicurezza, così come gli adolescenti hanno il diritto di potersi divertire presso luoghi ed esercizi di pubblico spettacolo senza incorrere in rischi per la propria incolumità.

Proprio in quest’ottica, nel fine settimana è stato promosso un imponente dispositivo straordinario di controllo del territorio che in continuità con l’ispezione e il controllo eseguiti presso alcune giostre nelle settimane scorse a Diamante, ha consentito ai Carabinieri di Scalea di estendere progressivamente con capillarità le verifiche alle analoghe installazioni presenti lungo tutto il territorio della Riviera dei Cedri, per assicurarsi che ogni impianto ricreativo rispetti i requisiti di sicurezza previsti dalla legge a tutela della pubblica incolumità e soprattutto dei più piccoli.

In questo scenario operativo di prevenzione, nella mattinata di Ferragosto, i Carabinieri hanno sottoposto a controllo quattro parchi giochi presenti sul territorio cosentino, di cui uno situato a Santa Maria del Cedro. All’esito degli accertamenti condotti dai militari dell’Arma, l’intera struttura ludica è stata sottoposta a sequestro amministrativo e penale, poiché risultata completamente priva del necessario titolo autorizzativo per l’esercizio degli spettacoli viaggianti mentre il gestore dell’attività è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Paola.

Durante la notte di Ferragosto, l’attenzione si è spostata su Sangineto, presso una nota discoteca locale, dove i militari della locale Stazione Carabinieri, supportati dal personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cosenza, hanno effettuato un capillare controllo ispettivo all’interno della struttura. All’esito dell’accesso sono state contestate gravi violazioni penali e amministrative nei confronti del legale rappresentante, comminando sanzioni pecuniarie per 8.456,28 euro. Nello specifico, è stata accertata la presenza di un lavoratore in nero, riscontrata la mancata adozione di adeguate misure di sicurezza contro i rischi elettrici, e contestata la totale assenza del manuale di autocontrollo HACCP. Nel medesimo contesto si è proceduto all’immediata chiusura di tre locali adibiti a deposito, risultati privi dei requisiti igienico-sanitari minimi.

Il dispositivo di Ferragosto si è dispiegato capillarmente anche lungo le vie d’accesso ai locali di intrattenimento, registrando significativi risultati sul fronte della sicurezza stradale e del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli dinamici, i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura di Cosenza sei soggetti per violazione dell’art. 75 del D.P.R. 309/90, per uso personale di sostanze stupefacenti, mentre tre automobilisti sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada per guida sotto l’influenza dell’alcol, subendo il ritiro immediato della patente di guida.

I procedimenti pendono nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. Si precisa che, nel rispetto dei diritti degli indagati e in ottemperanza ai principi costituzionali e alla normativa vigente sulla presunzione di innocenza, i soggetti sottoposti alle indagini sono da ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza di natura irrevocabile.

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