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Alto Tirreno cosentino. Controlli a tappeto per scovare cani e gatti senza microchip. Le operazioni sono iniziate a fine marzo

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Aumentano le richieste di microchippatura di cani e gatti presso i veterinari del Tirreno cosentino, dopo la serie di controlli, partita a fine marzo e ancora in corso, che sta toccando i comuni costieri e dell’entroterra. Polizia Municipale e Guardie Ecozoofile delle varie associazioni di categoria hanno avviato un massiccio censimento che sta dando i propri frutti.

Come spiegatoci: “l’attenzione si è concentrata soprattutto su animali vaganti, ma che hanno un proprietario, e su animali tenuti in condizioni non adeguate, ad esempio alla catena. Sono però oggetto di verifica del microchip anche animali tenuti in giardino recintato, in casa o al guinzaglio”. Molti i cacciatori, provvisti di cani, che sono stati controllati, nonché gli allevatori. Questo ha consentito di scoprire molti casi di maltrattamento.

Sempre da quanto riferitoci, sebbene siano state elevate multe fino a 500 euro, come prevede la normativa, molti proprietari sono stati prima di tutto invitati a portare il loro “amico a quattro zampe” da un veterinario, per adempiere alla microchippatura; operazione per la quale ci voglio meno di cinque minuti. Logicamente, i trasgressori hanno dovuto lasciare i propri dati, dopodiché, effettuata l’installazione del microchip, hanno dovuto comunicare il tutto alle autorità competenti.

Come detto, i controlli non finiranno qui, e nelle prossime settimane verranno forniti altri dati utili su questa massiccia operazione.

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