Alta Velocità ferroviaria. “Tortora sacrificata al progresso?”. Il responso della riunione tenutasi Mercoledì 06 Dicembre
Gli indennizzi ai proprietari dei terreni che verranno espropriati e quelli previsti per le case che saranno abbattute; le preoccupazioni legittime di chi dovrà fare i conti con il passaggio dell’alta Velocità lungo la galleria sotterranea che sarà realizzata nella parte a monte di località Torre Nave, visto che non si evince a quale profondità sarà fatta; gli impatti sul territorio dell’intera Marina di Tortora. Sono questi i problemi che sono stati messi sul tavolo ieri, mercoledì 06 dicembre, dai cittadini che hanno preso parte all’incontro convocato dal sindaco Antonio Iorio, tenutosi presso la sala consiliare sita nel Centro storico.
C’era anche il consigliere di minoranza Pasquale Lamboglia, il quale aveva richiesto una riunione urgente prima del dibattito che si terrà il 14 dicembre a Praia a Mare e durante cui si discuterà del lotto 1C Buonabitacolo-Praia. Nel corso della riunione di ieri, il sindaco Iorio ha proposto che una delegazione di residenti di località Falconara-Torre Nave partecipi all’incontro con i tecnici di Rfi, previsto nella mattinata del 14 dicembre e finora destinato solo ai primi cittadini e ai rappresentanti istituzionali. Il “faccia-a-faccia” pubblico, infatti, sarà nel pomeriggio, alle ore 17.30, nella sala consiliare di Praia a Mare.
La proposta che il sindaco Iorio porterà sul tavolo dell’incontro praiese sarà la seguente: “uscita a Castrocucco con potenziamento del tracciato ferroviario esistente e conseguente allargamento dei sottopassi”. Infatti, già l’attuale linea ferroviaria ha minato e non poco lo sviluppo della Marina, visto che il passaggio da un versante all’altro è reso difficile, in alcuni punti, persino per i mezzi di soccorso, a causa delle dimensioni ristrette dei sottopassi. “Non possiamo permetterci che un’altra opera del genere modifichi così tanto il territorio. Siamo per il progresso, ma a misura di tutti”.
Il punto di vista di Pasquale Lamboglia
Il punto di vista del consigliere di minoranza, nonché ex sindaco, Pasquale Lamboglia, non si discosta da quanto detto qualche giorno fa, prima dell’incontro di ieri.
“Se il progetto dovesse rimanere così, Tortora sarà sconvolta dal punto di vista territoriale”. Infatti ci sono molte cose da capire, la prima è l’impatto dei trafori sulla vita dei residenti. Parliamo di rumori, di spostamenti d’aria e di stabilità degli edifici. Altro aspetto, porzioni intere del paesaggio saranno sottratte alla comunità, si pensi all’area denominata “Aranceto” tra Tortora e Praia, ebbene lì appare chiaro che sorgeranno capannoni e depositi al servizio della stazione ferroviaria di Praia a Mare. Una stazione che, va detto, non cambierà più di tanto.
C’è poi il problema degli indennizzi ai proprietari, quasi difficile credere che con il valore delle attuali abitazioni, i proprietari potranno acquistarne delle nuove altrove con le cifre che riceveranno. Ma ciò che più preoccupa e lascia perplessi sono i cambiamenti che saranno apportati in aree, come quella del Palecastro, che hanno un alto valore storico-paesaggistico e presentano delle fragilità idrogeologiche.
“Di sicuro – ha detto Lamboglia – i tecnici di Rfi sapranno darci delle spiegazioni, ma quello che vediamo al momento è una Marina di Tortora che sarà sacrificata in nome del progresso e del collegamento alla stazione di Praia a Mare. Ribadiamo che nessuno è contrario all’Alta Velocità, anzi, ma tutte le cose vanno fatte con criterio e rispetto delle comunità”.
Per concludere, la volontà è quella di ascoltare attentamente cosa verrà detto nella riunione del 14 dicembre, che si terrà a Praia a Mare, dopodiché si agirà. Una delle possibili azioni sarà la costituzione di un Comitato civico che affiancherà l’amministrazione Ioro, la quale dovrà aprire un dialogo concreto con la politica e le istituzioni, per evitare che Tortora paghi troppo questo “necessario progresso”.