Alta Velocità ferroviaria. “La tratta Praia-Tarsia rischia di non essere realizzata. Non restiamo inermi”. L’appello di “Noi Moderati” ai sindaci del Tirreno e del Pollino
La preoccupazione è che il lotto 2 dell’Alta velocità ferroviaria, ossia la tratta Praia-Tarsia, non venga realizzata anche se già finanziata. Di qui l’appello di “Noi Moderati” Praia a Mare, di cui fa parte l’ex assessore Fernando Marsiglia, di “Noi Moderati” Provincia di Cosenza. Il partito politico chiede ai sindaci del Tirreno e del Pollino di unirsi “al Comitato voluto e promosso dal Sindaco di Tarsia al fine di intraprendere e proporre a RFI un approfondimento progettuale atto a superare ogni eventuale ostacolo alla realizzazione dell’opera”, importantissima per lo sviluppo delle aree interne e non solo.
Il comunicato stampa di “Noi Moderati”
Se “Cristo si è fermato ad Eboli”, come titolava il romanzo di Carlo Levi, l’Alta Velocità Ferroviaria non si dimentichi della Calabria e dei suoi atavici divari infrastrutturali che negli anni ne hanno impedito una crescita organica ed omogenea dal punto di vista imprenditoriale e turistico.
In questi giorni, a seguito delle dichiarazioni del Sottosegretario Ferrante, nel gruppo “NOI MODERATI” di Praia a Mare e della Provincia di Cosenza, sta crescendo il timore in merito alla effettiva realizzazione del Lotto 2 Praia-Tarsia che interessa una vasta popolazione, in quanto snodo nevralgico di raccordo e interscambio tra le aree del Tirreno Cosentino, della Basilicata e della Campania meridionale, con ulteriore incidenza nelle comunità del Pollino e nelle grandi aree urbane del versante ionico, del Crati, dell’area Universitaria e della stessa Città di Cosenza.
“NOI MODERATI” di Praia a Mare e della Provincia di Cosenza, ringraziando, condividendo e facendo proprie le giuste e legittime questioni poste dall’Associazione Ferrovie in Calabria, dal gruppo Progetto Jonia, dall’Associazione Svimar e dall’Unione delle Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino, ha il timore che questa opera, già finanziata, non venga realizzata snaturando totalmente il progetto originale di RFI, basato su un costoso studio preliminare ed improntato sul principio di coesione territoriale.
Il trascorrere di ulteriore tempo nella progettazione del secondo lotto può porre rischi sulla realizzazione dell’opera, con inevitabilmente allungamento dei tempi di realizzazione della stessa, compromettendo ogni attrattiva e beneficio scaturito dalla successiva estensione di nuovi lotti cantierabili e progetti quali il raddoppio della galleria Santomarco e persino lo stesso Ponte sullo Stretto.
La realizzazione del tracciato ferroviario Praia-Tarsia nonostante le oggettive difficoltà di realizzazione rientra nello spirito di crescita economica e sociale insito nel PNRR, nel contesto di una nuova tangibile rivoluzione nel mondo dei trasporti calabrese.
Non condividiamo le problematiche emerse solo negli ultimi tempi e riteniamo lo snodo con Tarsia la base imprescindibile per l’alta velocità ferroviaria in Calabria.
Detta opera è, infatti, strategica anche per l’aeroporto di Scalea, il porto turistico di Diamante, il porto canale di Tortora, il collegamento Scalea-Mormanno e una rinnovata e moderna viabilità della SS18.
Queste, a nostro avviso, sono opere necessarie per lo sviluppo dei territori su cui la politica calabrese, specialmente quella cosentina, i Rappresentanti politici e delle Istituzioni, le Associazioni, i Sindacati, il mondo dell’istruzione e della cultura, le categorie professionali, commerciali e produttive e le Comunità tutte devono confrontarsi serenamente e fattivamente per una crescita organica dei territori abbandonando inutili, superate e pericolose logiche campanilistiche.
NOI MODERATI di Praia a Mare e della provincia di Cosenza non vuole restare al di fuori di questo dibattito in considerazione di quello che si sta prefigurando, quale ennesimo “scippo” a danno di un vasto territorio.
Questa nostra convinzione trova conferma in importanti studi in base ai quali viene dimostrato che la sola Alta Velocità porterebbe un incremento annuo del Pil regionale dell’1% per dieci anni. In considerazione di tanto, ci chiediamo come sia ancora possibile rischiare di annullare un’opera strategica di tale rilevanza economica e sociale per criticità idrogeologiche nella costruzione di gallerie quando, invece, si potrà tranquillamente realizzare il raddoppio della galleria Santomarco che, a soli 30km di distanza, attraversa lo stesso massiccio carbonatico, geologicamente uniforme e presumibilmente con la stessa problematica di falde acquifere.
NOI MODERATI di Praia a Mare e della Provincia di Cosenza chiede ai Sindaci dell’Alto Tirreno cosentino con a capo il Sindaco di Praia a Mare, ai Sindaci dell’area interna, a quelli del Pollino fino all’area urbana della valle del Crati e di Cosenza, di unirsi al Comitato voluto e promosso dal Sindaco di Tarsia al fine di intraprendere e proporre a RFI un approfondimento progettuale atto a superare ogni eventuale ostacolo alla realizzazione del tratto ferroviario Praia-Tarsia secondo il tracciato già programmato.
Allo stesso modo auspichiamo una mobilitazione dei numerosi Consigli Comunali interessati all’opera affinché promuovano, nei rispettivi territori, discussioni, iniziative ed incontri tesi a coinvolgere operatori economici, imprenditori, associazioni e la gente comune a salvaguardia di un’opera strategica per la Calabria.
Attraverso il loro atto deliberativo, a difesa della futura infrastruttura ferroviaria, i Comuni interessati ribadiscano con fermezza il principio per il quale nella stesura dei piani di fattibilità e di costo-beneficio delle opere pubbliche, andrebbe tenuto in considerazione oltre alla popolosità delle aree, la circostanza che i territori dovrebbero avere pari diritti e pari dignità secondo i basilari principi di equità territoriale.
Il futuro tracciato ferroviario AV dovrà rappresentare un’opportunità per tutta la nostra Regione e non solo per parti di essa.
Per tale motivo auspichiamo che si compiano tutti i passi necessari a preservare il progetto originario e non ci rassegneremo all’idea di assistere allo stravolgimento del lotto 2.