radio-300x176-1.png

Alta Velocità ferroviaria… e velocemente il territorio si è diviso tra “favorevoli e contrari” al dibattito del 14 dicembre

Condividi questo articolo

Più che unire, l’alta velocità ferroviaria sta dividendo il territorio. I giochi di parole che si potrebbero mettere in campo sono davvero tanti, ma preferiamo lasciarli per tempi migliori. Intanto, oltre al sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, anche l’Unpli Cosenza e il Comitato per la Provincia della Magna Graecia chiedono di sospendere il dibattito pubblico sul Sub Lotto 1C Buonabitacolo-Praia, di cui si discuterà anche il 14 dicembre prossimo nella sala consiliare della Città dell’Isola Dino.

A ciò possiamo anche aggiungere la voce di “Noi Moderati” Praia a Mare che, nei giorni scorsi, ha chiesto ai sindaci del Tirreno cosentino e del Pollino di unire le forze affinché si scongiuri l’eliminazione del lotto 2, ossia la tratta Praia-Tarsia, che molto probabilmente è già stato accantonato senza nessuna possibilità di ripescaggio. Infine, ci sono anche le preoccupazioni dei residenti di Tortora, alle prese con i possibili “sconvolgimenti territoriali” che l’opera potrebbe apportare in contrada Falconara e nei pressi dell’area archeologica del Palecastro.

Per farla breve: tutti sono concordi sulla necessità dell’alta velocità ferroviaria, infrastruttura prioritaria per il territorio, ma per alcuni prima di agire bisogna ragionare bene. E se le cose stanno così, Praia a Mare sarà davvero la stazione al servizio del Golfo di Policastro, così come riportato nel titolo dell’incontro che si terrà il 14 dicembre prossimo?

Altro aspetto, a spaventare sono anche le incertezze su come proseguirà la linea ferroviaria da Praia a Mare a Reggio Calabria, con tutti “i cambiamenti territoriali” improvvisi che potrebbero sbucare fuori. Insomma, la polemica corre veloce, sicuramente più dei tempi di realizzazione dell’opera.

Ma perché sono state avanzate delle richieste di sospensione del dibattito? Da quanto spiegatoci, nel corso del dibattito Enti, associazioni e cittadini potranno porre delle osservazioni che non hanno parere vincolante, visto che i tecnici di Rfi potranno anche non tenere in considerazione; il tutto però rientra in una procedura obbligatoria. Dopo l’incontro, quindi, non si potrà più tornare indietro ed Rfi procederà.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su