AIETA. “ECCO COSA ABBIAMO FATTO E COSA FAREMO”. TRA SCELTE EQUE E IMPOPOLARI
Che il cambio di rotta fosse necessario nessuno lo aveva messo in dubbio. Il sindaco Pasquale De Franco lo aveva detto anche nel corso della campagna elettorale e, al momento, dalle parole si è passati ai fatti. Nel corso dell’incontro tenutosi ieri, domenica 02 aprile, presso il Palazzo Rinascimentale, il primo cittadino ha messo i punti sulle “I”, partendo dalla lotta all’evasione.
L’Ente si è dotato di un ufficio tributi, avviando anche un’operazione di recupero. Ogni anno, a partire dal 2017, tra Imu, acqua e spazzatura, nelle casse comunali non sono arrivati dai 70 mila agli 80 mila euro, per un totale di quasi 400 mila euro di tributi non riscossi. Si tratta di una cifra non indifferente che aiuterebbe il Comune in quel percorso di risanamento di cui si parla da tanto tempo.
De Franco sa che è stata una scelta impopolare, ma è giusto farlo in nome dell’equità e soprattutto per portare fuori dalle secche Aieta. Basti pensare che al momento l’Ente ha una situazione debitoria non indifferente, sicuramente ereditata ma che qualcuno dovrà pur risanare. Nel mezzo ci sono rate di mutui e contributi previdenziali non pagati. Altro punto da segnalare, ci sono quattro nuovi dipendenti che, sebbene non a orario pieno, rappresentano un rinforzo per la macchina amministrativa.
Questo il riassunto del primo anno e mezzo dell’amministrazione De Franco. Il resto è in divenire e, come si dice in questi casi, chi vivrà vedrà.
Cospicui finanziamenti sono già stati assegnati all’Ente, tra questi ci sono un milione di euro per intervenire sul dissesto idrogeologico; 628 mila euro per dare seguito alla meccanizzazione della raccolta dei rifiuti; 450 mila euro per l’efficientamento della rete idrica e 120 mila euro da impiegare per la riqualificazione delle strade rurali.