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Accademia del Cilento: “Arte e cultura per la riscoperta del territorio”

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Articolo di Myriam Guglielmetti

Nel cuore del Golfo di Policastro, sullo sfondo della città della Spigolatrice, il 6 ottobre scorso è stata inaugurata la sede dell’Accademia del Cilento. Questo luogo fa propria una definizione a più fattori: convivono in esso, infatti, in un connubio inscindibile, l’arte, la cultura, la valorizzazione e la tutela del territorio.

Su questi pilastri è stato possibile fondare un locus amoenus all’interno del quale gli artefici del progetto incontrano e supportano i cittadini che vogliano conoscere i segreti dell’Arte, intesa come massima forma espressiva attraverso la quale dar voce alle proprie inclinazioni, incontrando trasversalmente l’inestimabile bellezza della terra d’appartenenza.

Quando Cesare Siboni, artista, imprenditore e presidente dell’Accademia, racconta le potenzialità ed i sogni di questa nuova realtà locale i suoi occhi brillano, trasmettendo una smisurata passione per il territorio cilentano, un patrimonio artistico non sempre adeguatamente valorizzato.

Se l’Arte è l’elemento cardine attorno al quale si fondano le attività dell’Accademia, il territorio è senz’altro il secondo protagonista: il Cilento diventa la tela sulla quale prendono vita nuovi progetti, finalizzati al riavvicinamento del cittadino con i luoghi in cui vive e delle cui potenzialità spesso non è conscio. Per utilizzare le parole dei suoi artefici, l’Accademia si presenta come “un presidio civile che si prefigge lo scopo di sensibilizzare e proporre laboratori ed eventi culturali nonché progetti di ricerca e divulgazione”: infatti la novità, tra le altre, è la possibilità, offerta agli appassionati, di poter partecipare a laboratori di pittura, storia dell’arte, archeologia, giornalismo e fumetto.

Questo processo di sensibilizzazione passa anche attraverso l’organizzazione di eventi e iniziative ancora una volta in nome della salvaguardia e della valorizzazione storico-artistica del territorio. L’Accademia giunge come un’ancora di salvezza per tutta quella parte di bellezza cilentana che forse si sta perdendo e che i cittadini hanno il diritto e il dovere di conoscere, anche per incentivare un maggiore afflusso turistico nella stagione autunnale

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