Alimentazione: Sai riconoscere la qualità dei cibi? Il progetto di Federconsumatori ITALIANS DO EAT BETTER
Riceviamo e pubblichiamo
Alimentazione: Sai riconoscere la qualità dei cibi? Il progetto di Federconsumatori ITALIANS DO EAT BETTER aiuta ad acquisire maggiore consapevolezza sulla sostenibilità sociale ed ambientale del cibo e mette alla prova il palato. Appuntamenti in Calabria a SCALEA: lunedì il 22 giugno al Centro Donna per un World Cafè e lunedì 29 giugno al Palazzo dei Principi Spinelli per il blind test, la degustazione al buio dell’Olio accompagnata a prodotti del territorio.
Il cibo non è più soltanto nutrimento: è cultura, identità, scelta politica quotidiana. Mai come oggi se ne parla, si scrive, si pubblica su questo tema. Eppure, in questo flusso incessante di trend, claim pubblicitari e consigli, orientarsi è sempre più difficile. Il risultato? Consumatori più attenti alla salubrità e alla sicurezza alimentare, ma disorientati, che spesso non sanno a chi affidarsi per fare scelte consapevoli e responsabili.
A complicare il quadro, un marketing che spinge ad acquistare di più – e spesso peggio – di quanto serva davvero. È qui che entra in gioco IDEA B: il progetto, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con cui Federconsumatori vuole restituire ai cittadini gli strumenti per scegliere in modo informato, riconoscere la qualità reale di ciò che mangiano e leggere le etichette senza cadere nelle trappole del marketing.
Il blind test costituisce una delle esperienze chiave del progetto: svolgendo una degustazione al buio in cui solo alla fine dell’appuntamento verranno svelate le diverse varietà del prodotto protagonista degli assaggi, ciascun partecipante scoprirà quanto effettivamente il proprio palato sia assuefatto ai sapori artificiali e standardizzati e metterà alla prova la propria capacità di riconoscere il livello qualitativo degli alimenti.
In Calabria, i due appuntamenti previsti dal progetto di Federconsumatori ITALIANS DO EAT BETTER in fase di svolgimento in diverse regioni, sono fissati per il 22 giugno e per il 29 giugno 2026 a Scalea (CS), entrambi alle ore 17.30.
Gli eventi si svolgeranno in collaborazione con il Centro Donna Roberta Lanzino ed il Centro Anziani della Città.
Lunedì 22 giugno, presso il Centro Donna, si svolgerà il World Cafè che costituisce una delle esperienze chiave del progetto. L’evento prevede la partecipazione diretta dei soci dei Centri a tavoli di discussione focalizzati sull’etichettatura, sull’impatto sociale e ambientale delle produzioni alimentari e sul legame tra cibo e salute accompagnati da facilitatori del confronto e da video.
I presenti avranno modo di verificare così il proprio livello di consapevolezza in merito ai temi trattati.
Confrontandosi tra loro, i componenti di ciascun gruppo di discussione faranno emergere spunti e suggestioni, appuntando deduzioni e suggerimenti sulle “tovaglie delle idee” da condividere con gli altri partecipanti.
Agli eventi parteciperà la rete Slow Food Valle del Mercure – Pollino ed esperti in materia di sicurezza alimentare, etichettature, produzioni.
Il Blind test del 29 giugno prevede una degustazione al buio in cui solo alla fine dell’appuntamento verranno svelate le diverse varietà del prodotto protagonista degli assaggi, ciascun partecipante scoprirà quanto effettivamente il proprio palato sia assuefatto ai sapori artificiali e standardizzati e metterà alla prova la propria capacità di riconoscere il livello qualitativo degli alimenti.
L’evento sarà coordinato dall’Associazione Frascati Scienza che, avvalendosi di una rete di ricercatori e collaborazioni universitarie, perse lo scopo di divulgare le competenze scientifiche anche in campo dell’alimentazione.
Per Mimma Iannello Presidente di Federconsumatori Calabria Aps:
<<Il Progetto nazionale di Federconsumatori ITALIANS DO EAT BETTER finanziato dal MIMIT consente di mantenere alta l’attenzione sui temi dell’accesso al cibo, in ogni sua implicazione sociale e di sensibilizzare i consumatori sul tema molto sentito degli alimenti che arrivano sulle loro tavole.
Ciò, ancor di più in una contesto di aumenti, di sofisticazioni alimentari, di inchieste preoccupanti sui metodi poco ortodossi di allevamento e produzione, di sprechi, di uso e abuso di pesticidi e antibiotici, di produzioni dannose all’ambiente, di violazione delle clausole sociali che attengono l’impiegato di manodopera, spesso straniera, nella produzioni agroalimentari e zootecniche che arrivano sulle nostre tavole.
Il fenomeno delle agromafie, del caporalato, delle sofisticazioni alimentari, per ultimo, delle tragiche morti dei quattro braccianti di Amendolara, sensibilizzano ogni istituzione, ed anche i consumatori, verso azioni e scelte sempre più consapevoli: a partire dal rivendicare il giusto rapporto prezzo/qualità, dall’esigere il rispetto dell’ambiente e del lavoro impegnato lungo la filiera alimentare, controlli di qualità e sicurezza, la corretta etichettatura e lettura della composizione, le sue confezioni, sino alla sua origine legale. Insomma, i consumatori chiedono cibo a costo equo, sicuro e che profumi di diritti.
Un insieme di fattori essenziali ed inderogabili che spingono Federconsumatori a chiedere un’etichetta sociale sui prodotti per attestare il rispetto di ogni vincolo normativo, etico, sociale e ambientale. A maggior ragione per le produzioni o gli allevamenti che vivono di sostegni pubblici.>>
Per maggiori informazioni www.federconsumatori.it e www.federconsumatoricalabria.it
Progetto Italians Do Eat Better. Finanziato dal MIMIT D.D. 12 maggio 2025
Federconsumatori Calabria Aps