Praia a Mare. “Messa in sicurezza dei valloni Cancero e Vingiolo”. Marsiglia e Praticò scrivono a De Lorenzo: “Persi i finanziamenti per i lavori”
“Cosa vuole fare questa amministrazione per mettere in sicurezza i valloni Cancero e Vingiolo, che riguardano le località Fortino, Santuario e Zona industriale? Chiediamo questo perché nonostante quei progetti fossero stati finanziati, i fondi sono andati persi a causa dell’inerzia dell’amministrazione”. Questo quanto scrivono l’ex primo cittadino Antonio Praticò e l’ex consigliere di maggioranza, Fernando Marsiglia, in una lettera inviata al sindaco, Antonino De Lorenzo. Da quanto riportato, per il vallone Vingiolo, nel 2021 fu finanziata dal Ministero competente la progettazione, a cui fece seguito anche l’assegnazione di 2 milioni di euro per i lavori. Stessa cosa per il vallone Cancero, per cui fu stanziata dal Ministero la somma di 4 milioni e 400 mila euro. “Nel mese di marzo 2022 – si legge nella missiva – detta somma fu depositata (assegnata) alla Regione, che avrebbe dovuto procedere, a sua volta, ai pagamenti dei lavori che, man mano, sarebbero stati effettuati”. Per Praticò e Marsiglia, però, l’amministrazione non ha proseguito e ora: “Il Comune dovrà restituire i fondi assegnati per le progettazioni, mentre l’intero finanziamento è stato revocato”.
La lettera di Marsiglia e Praticò
La particolarità del territorio comunale, attraversato da valloni, che durante l’inverno riversano le torrenziali acque piovane in pianura, allagando terreni di privati e creando rischi per le stesse abitazioni, impone all’Ente comunale una particolare attenzione per la tutela dei Cittadini.
Nel rispetto della legge 12 settembre 2012, n.100, riguardante le competenze dei Comuni e le attribuzioni del Sindaco, quale autorità comunale di Protezione Civile, e nel rispetto del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, avente ad oggetto norme in materia ambientale, la precedente Amministrazione comunale, sempre sensibile alla tutela del territorio, alla salvaguardia e alla sicurezza del centro abitato, della zona Mantinera e della zona del Fortino, nel corso degli anni è stata particolarmente attenta ad effettuare la programmazione dei lavori per la regimentazione delle acque dei Valloni, e, in particolare:
Vallone Mantinera,
Vallone del Cancero ( località Fortino ),
Vallone Vingiolo, (lato nord – Santuario/zona industriale), nonché dei relativi corsi di acqua, ricadenti anch’essi nel territorio comunale.
Il primo obiettivo venne raggiunto con l’approvazione del piano di lottizzazione, sito in località Mantinera. Il lottizzante sensibile, e anche nel proprio interesse, ha posto in essere la regimentazione delle acque del relativo Vallone, realizzando nella parte terminale un canale di raccolta di tutte le acque. Canale, che portava e porta tuttora le acque direttamente in mare. Grazie a questo intervento tutta la zona non è stata soggetta più agli allagamenti che si erano verificati in passato.
Il secondo successivo intervento si è concretizzato con la progettazione della regimentazione delle acque del Vallone del Cancero, località Fortino.
Il progetto è stato regolarmente finanziato per la somma di 4 milioni e 400 mila euro con fondi provenienti dal Ministero competente. Nel mese di marzo 2022, detta somma fu depositata (assegnata) alla Regione, che avrebbe dovuto procedere, a sua volta, ai pagamenti dei lavori che, man mano, sarebbero stati effettuati.
Da quel marzo 2022 sono trascorsi circa tre anni e la Sua amministrazione, mostrando inerzia e disinteresse per una problematica di così grande rilievo, non ha preceduto a porre in essere i dovuti atti per la realizzazione di quanto previsto, un’opera che risulta essere di grande importanza a tutela delle case e dei Cittadini domiciliati nelle aree interessate da detto vallone.
Nel 2021, la passata Amministrazione, sempre attenta alle direttive nazionali in merito al dissesto idrogeologico e per preservare i Cittadini da ogni possibile danno generato dalle acque, come detto, ha concretizzato il suo terzo intervento con la redazione di un progetto per la sistemazione del Vallone Vingiolo, lato nord – Santuario/zona industriale, nonché dei relativi corsi di acqua, ricadenti anch’essi nel territorio comunale.
Vallone, le cui acque invadono, com’è a Sua conoscenza, tutti i terreni al di sotto dello stesso, trasportando a valle detriti e fanghiglia. Il ridetto progetto fu presentato al competente Ministero che assegnò i fondi per la progettazione.
Elaborato il progetto, lo stesso venne vistato dal Ministero, che assegnò la somma di due milioni e duecentomila euro. La sua Amministrazione, con identica inerzia, non ha dato corso al progetto.
Oltre al danno della perdita dei finanziamenti, la beffa!
Il Comune dovrà restituire i fondi assegnati per le progettazioni, mentre l’intero finanziamento è stato revocato, come per altre due progettazioni, che in seguito Le comunicheremo e che porteremo all’attenzione della Cittadinanza.
Un’Amministrazione, che si rispetti, non può permettersi di perdere dei finanziamenti necessari e fondamentali per la tutela del territorio e dei Cittadini.
A seguito della mancata realizzazione di detti lavori, cosa molto grave, oggi dobbiamo registrare che il PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico) ha di fatto vincolato alla inedificabilità tutti i terreni sottostanti i valloni anzidetti, fino a quando il Comune non presenterà le modalità di risanamento degli stessi.
Con l’apposizione di detto vincolo, i proprietari di questi terreni non saranno più soggetti al pagamento dell’IMU con conseguenti e gravi perdite per le casse comunali.
Si resta in attesa di conoscere i provvedimenti che l’attuale Amministrazione Comunale intende intraprendere per il risanamento e la messa in sicurezza di tali valloni attese le pressanti richieste giunte da numerosi Cittadini a vario titolo interessati da investimenti in dette aree.