Inchiesta sulla Sanità Lucana 2022. “Non luogo a procedere per il medico praiese Pasquale Fortunato”
Non luogo a procedere per il medico praiese Pasquale Fortunato, dirigente presso l’Ospedale di Lagonegro, coinvolto nell’inchiesta sulla Sanità Lucana, avviata nell’ottobre 2022. A deciderlo il Gup di Potenza, Francesco Valente, nella serata di venerdì 08 novembre, al termine dell’udienza preliminare.
“Si chiude una pagina triste – ha commentato Pasquale Fortunato – che mi ha visto coinvolto, mio malgrado. Ho sempre avuto fiducia estrema nella giustizia, ben riposta a questo punto a ben vedere. Complimenti al Giudice che ha saputo discernere le singole posizioni degli imputati, in un processo con ben trenta imputati e di notevole impatto mediatico. Complimenti, inoltre, ai miei legali di fiducia, gli avvocati Natalia Branda e Giuseppe Fortunato, che mi hanno assistito con passione e competenza sin dall’inizio”.
Una vasta e intricata inchiesta quella sulla sanità lucana, che il 07 ottobre del 2022 portò in carcere Francesco Piro, all’epoca dei fatti capogruppo di Forza Italia presso il Consiglio regionale della Basilicata, e l’allora sindaco di Lagonegro, Maria Di Lascio. Fortunato era finito nel calderone del “presunto mercimonio politico-elettorale” imbastito a Lagonegro, in occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale del 2020, vinte da Di Lascio.
Secondo gli inquirenti, il medico praiese, dirigente presso l’ospedale di Lagonegro, avrebbe “offerto il proprio pacchetto di voti a Maria Di Lascio”. Con la decisione di ieri sera, invece, è stata messa in evidenza, nei confronti di Pasquale Fortunato, l’insussistenza di ogni accusa.