radio-300x176-1.png

“Insieme per il territorio”. Il responso della tavola rotonda organizzata da “Salvami” e tenutasi a Praia a Mare il 16 Ottobre

Condividi questo articolo

Mercoledì 16 ottobre 2024 l’Associazione Salvami ODV ha convocato una Tavola Rotonda intitolata “Insieme per il territorio” per discutere del tema del randagismo nel territorio della provincia di Cosenza. Pubblichiamo la relazione completa del tavolo dei lavori inviataci dall’associazione

Sono stati invitati 154 comuni, ASP, Comandanti dei Vigili, responsabili dei Comuni, associazioni di volontariato e singoli volontari attivi nel territorio.

Erano presenti i seguenti ospiti:
Prof. Dr. Dragana Kojic Maltecca, Presidente dell’Associazione Salvami
Dott. Domenico Laratta, Presidente dell’Autorità regionale per la tutela dei diritti degli animali d’affezione
Avv. Norina Scorza
Avv. Maurizio Lomonaco
Comune di Scalea: Dott. Davide Manco, Ass. all’ambiente e alla sanità
Comune di Praia a Mare: Vicesindaco Dott.ssa Maria Pia Malvarosa; Avv. Domenico Droghini, Ass. all’ambiente e alla sanità
Comune di San Giorgio Albanese: Dott.ssa Stefania Pellegrino, Consigliera con delega alla Sanità (presente online)
Comune di Buonvicino: Dott.ssa Sabrina Benvenuto; Dott.ssa Nadine Cetraro
Medico veterinario Dott. Gianfrancesco Gentile
Associazione “Gli invisibili dei canili rifugio Cosenza” ODV: Vicepresidente Nadia Albano, volontaria Angela Linda Granozio
Associazione Gaia animali e ambiente: delegato Calabria Francesco Corrado
Associazione Salvami ODV: Consigliere Dott. Francesco Corrado; Consigliere Antonella Arenare; Consigliere Ambra Sassi; Volontaria Prof. Ulrike Nordsiek; Vicepresidente Yulai Danieli (presente online); Segretaria Daiana Laterani (presente online)

Ci si augura vivamente che la proposta dell’Associazione Salvami venga recepita come opportunità per gli enti pubblici di evitare di continuare a perpetrare, anche inconsapevolmente, omissioni o mancanze secondo quanto previsto dalle nuove norme definite dalla legge 45 del 2023.
L’Associazione Salvami garantisce il benessere degli animali e una adozione adatta e valida. Le convenzioni con l’Associazione Salvami, inoltre, eviterebbero ai Comuni esosi costi di gestione del problema del randagismo.

Dragana Kojic Maltecca, Presidente dell’Associazione Salvami, addestratore cinofila e “Professionista Animal Care 4.0”, ha aperto la discussione alle ore 11:00. Si è rammaricata dell’assenza di funzionari che rappresentassero l’ASP, i quali non hanno nemmeno risposto all’invito a questa Tavola Rotonda.

Antefatti: Sono stati riaperti quattro canili sanitari nella zona. Tuttavia, le associazioni di volontariato (o i singoli volontari) non possono recuperare i cani dalla strada direttamente poiché la legge lo vieta; i cani recuperati, con il benestare del Comune in cui sono trovati, vengono portati ad un canile sanitario, nel quale possono restare per massimo due mesi, dopodiché devono essere trasferiti in un rifugio.
L’Associazione Salvami gestisce un’alternativa ai canili e ai rifugi: il Parco del Cane Salvami, una struttura moderna e funzionale dove i cani vengono preparati per l’adozione. Il Parco offre box spaziosi con aria condizionata ed un ambiente gestito da personale qualificato. Il Parco del Cane Salvami è l’unica struttura zoofila nella Regione ed è attiva per le adozioni nazionali e internazionali. Inoltre, la sede legale dell’Associazione a Tortora è anche uno stallo autorizzato. Il Parco del Cane Salvami può fungere da centro adozione anche per le altre associazioni.
Grazie alla buona collaborazione tra la Dott.ssa Bonofiglio, l’ASP della Lombardia e l’Associazione Salvami, si sta creando un punto di arrivo a Gaggiolo per cani/gatti secondo le normative in vigore.
Si propone ai Comuni di firmare delle convenzioni secondo le quali la presa in consegna di un cane da parte dell’Associazione Salvami avrebbe un costo di 500€, una tantum per ogni cane, garantendo così un grande risparmio per i Comuni, che altrimenti spenderebbero almeno 1000€ l’anno per ogni cane in un rifugio per diversi anni e senza nessun controllo a livello di benessere dell’animale nonché senza alcuna garanzia di adozione.

Il Comune di Papasidero è convenzionato con l’Associazione Salvami; qui sono stati organizzati degli incontri con la popolazione, il Comune si è preso carico di diverse spese veterinarie concernenti i cani sul proprio territorio dando la responsabilità delle loro cure e successiva adozione all’Associazione Salvami.
Concretamente, qualora in un canile sanitario non ci fosse posto per accogliere un cane recuperato sul territorio di Papasidero, il Comandante avrebbe la facoltà di agire chiamando l’Associazione Salvami, con la quale ha una convenzione, perché il cane venga trasferito dal veterinario, con il quale ha stipulato una convenzione, assumendosi l’impegno di spesa. Dopo la quarantena, il cane può essere trasferito al Parco del Cane Salvami, dove potrà soggiornare fino all’adozione. Queste operazioni possono essere svolte anche nel caso in cui vengano trovati dei cuccioli feriti o malati.
Sarebbe ottimale se il Comune di Papasidero fosse di esempio agli altri comuni del territorio.

Durante la riunione sono state sollevate dai rappresentanti delle due associazioni di volontariato presenti diverse problematiche riguardanti il recupero di animali incidentati, il recupero ordinario e la burocrazia sanitaria ASP difforme da ufficio a ufficio.

L’Avv. Norina Scorza ha ringraziato Dragana Kojic Maltecca e l’Associazione Salvami per l’impegno in prima linea per far valere i diritti degli animali sul territorio, sottolineando l’importanza delle convenzioni con i Comuni. Ha inoltre portato i saluti dell’onorevole Giuseppe Graziano, il quale si è dovuto assentare all’ultimo momento. In sua assenza ha presenziato il Dott. Domenico Laratta, presidente dell’Autorità regionale per la tutela dei diritti degli animali d’affezione.

Il Dott. Francesco Corrado ha sottolineato che il problema del randagismo è senza dubbio molto esteso nel nostro territorio e che per risolverlo sono necessari tre attori principali: associazioni, ASP ed enti pubblici. I Comuni, infatti, oltre ad avere un obbligo morale, hanno doveri legali nei confronti degli animali ritrovati sul proprio territorio, dal momento che rischiano procedure penali e multe nel caso non si adeguino.
Ha aggiunto che le associazioni come Salvami non si possono sostituire agli enti, ma possono funzionare come “collante” in tutto il sistema.

L’Avv. Maurizio Lomonaco si è detto allarmato sulla situazione di collasso delle amministrazioni riguardo il randagismo, rimarcando il rischio che i Comuni prendano coscienza troppo tardi di questa opportunità: siccome le associazioni propongono costi limitati per il Comune, il Comune dovrebbe cogliere l’occasione di firmare delle convenzioni con le associazioni riconosciute che hanno una struttura zoofila (per il momento l’unica struttura riconosciuta nella Regione è il Parco del Cane Salvami) che hanno tutte le carte in regola per operare legalmente ed in maniera efficace.

L’Ass. Davide Manco del Comune di Scalea ha sollevato la differenza tra cani randagi e cani di quartiere. La Presidente dell’Associazione Salvami ha garantito che ai cittadini viene spiegata la differenza quando chiamano in merito. Inoltre, tempo fa 5 cani di quartiere a Scalea erano stati provvisti di collare, in modo da distinguerli dai cani randagi ed erano stati sterilizzati/castrati.

La Dott.ssa Sabrina Benvenuto del Comune di Buonvicino ha citato una necessità dei piccoli Comuni, soprattutto quelli montani: sono sommersi di cani, non riescono ad effettuare controlli sul territorio poiché non hanno abbastanza personale tra le forze dell’ordine. Spera che si possa contare sull’aiuto della Regione, anche in termini economici.

La Dott.ssa Maria Pia Malvarosa, Vicesindaco del Comune di Praia a Mare, ha confermato quanto sopra riguardo la mancanza di fondi, in particolare considerando le spese attuali che i Comuni affrontano pagando i canili ed i rifugi del territorio, anziché procedere per convenzioni con le associazioni.

Il Dott. Domenico Laratta ha segnalato l’importanza della legge 45 del 2023, la quale asserisce che i Comuni si devono adeguare alle norme e possono cogliere l’opportunità di stipulare una convenzione con una struttura zoofila riconosciuta. Le associazioni di volontariato sono la colonna portante in questa situazione e devono essere rivalutate ed istituzionalizzate.
Ha aggiunto che la responsabilità dei controlli è dei Comandanti in ogni Comune, che in caso di omissione di recupero dei cani devono essere sanzionati e multati.
Ha inoltre ricordato che con la Dott.ssa Bonofiglio si era arrivati a progettare la realizzazione di un unico polo sanitario provinciale (provincia di Cosenza) con conseguente chiusura di tutti gli altri canili sanitari, pubblici e privati. Questo centro servirebbe a convogliare le emergenze della regione; dopodiché i cani verrebbero trasferiti nelle oasi canine/strutture zoofile. Purtroppo, al momento questo progetto è stato fermato. Attualmente, l’unica struttura zoofila della Regione Calabria è il Parco del Cane Salvami.
Secondo la legge 45 del 2023 i Comuni, che hanno la responsabilità di effettuare controlli sul randagismo sul proprio territorio, sono invitati a cogliere in tempi brevi questa opportunità, ovvero a stipulare delle convenzioni con una struttura zoofila riconosciuta.
Il Dott. Laratta si dice disponibile a recarsi nei Comuni, in base al loro invito, per approfondire la legge 45/2023.

In conclusione, Dragana Kojic Maltecca, Presidente dell’Associazione Salvami, ha ringraziato tutti i presenti, soprattutto il Comune di Scalea, per aver concesso il terreno sul quale è sorto il Parco del Cane Salvami e per il pagamento delle sue utenze; il Comune di Praia a Mare per i contributi versati; il Comune di Tortora per il contributo versato e per l’opportunità di organizzare incontri nelle scuole; il Comune di Papasidero per il contributo versato e per la disponibilità del Comandante. Un grazie particolare va al Dott. Domenico Laratta per il suo supporto e per il suo sostegno.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su