Consiglio comunale di Praia a Mare. La minoranza dice “no” a tutti i punti all’ordine del giorno. Perplessità sulla gestione dei rifiuti
Quattro punti all’ordine del giorno, quattro “no” da parte del gruppo di minoranza “Amare Praia”. I motivi per cui l’opposizione ha votato contro l’approvazione del nuovo regolamento del servizio idrico, contro l’esternalizzazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, contro l’indirizzo per l’affidamento del Centro Benessere sorto nell’edificio dell’ex Bocciodromo e contro il Piano attuativo unitario di iniziativa privata in località Foresta, è semplice: “abbiamo avuto pochi giorni per analizzare le carte. Infatti, il consiglio comunale di ieri, lunedì 17 giugno, è stato convocato giovedì scorso, ossia il 13 giugno. In tre giorni – spiegano da Amare Praia – non potevamo esaminare centinaia di atti”. La minoranza è stata critica anche sul servizio di gestione rifiuti: “Abbiamo chiesto perché è stato prorogato per 18 mesi il servizio; purtroppo, non abbiamo ricevuto risposta. Da qui la nostra interrogazione scritta”.
Il comunicato stampa di Amare Praia
Ieri in Consiglio comunale Amare Praia ha votato contro l’approvazione dei quattro punti all’ordine del giorno relativi all’approvazione del nuovo regolamento e della carta del servizio idrico integrato, alla esternalizzazione del servizio di raccolta, smaltimento, trasporto dei rifiuti e dello spazzamento del suolo pubblico, all’atto di indirizzo per l’affidamento in concessione del Centro benessere con la piscina per la talassoterapia e l’idroterapia e al Piano Attuativo Unitario di iniziativa privata in Località Foresta. Il no ai quattro provvedimenti è stato causato dall’impossibilità di procedere ad una analisi attenta ed accurata dei tre progetti poiché le tematiche sono complesse e necessitano uno studio dettagliato delle relazioni illustrative e degli schemi di regolamento.
Il Consiglio comunale è stato convocato giovedì pomeriggio per lunedì mattina. Un tempo esiguo ed insufficiente per valutare in maniera accurata la grande mole di documenti che correda i tre progetti. Impossibile leggere ed analizzare centinaia di pagine di atti potendo documentarsi negli uffici comunali nella sola giornata di venerdì. Tale atteggiamento è privo di buon senso e volontà di dialogo, tipico ormai di questa Amministrazione che dopo aver perso moltissimo tempo – 18 mesi fino ad ora solo per procedere alla esternalizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti – ha deciso di affrettare la discussione e l’approvazione di atti di così grande importanza senza dare modo al nostro gruppo consiliare di poter intervenire.
Il metodo si commenta da sé. Nel corso della seduta abbiamo chiesto e come sempre accade non abbiamo ottenuto spiegazioni sulle proroghe del servizio di raccolta e smaltimento e dei rifiuti, proroghe che riteniamo irregolari. Abbiamo presentato una interrogazione al Sindaco e attendiamo chiarimenti. Dal mese di gennaio 2023 si sta proseguendo, in modo del tutto anomalo, con l’affidamento ormai scaduto ed attraverso reiterate ordinanze contingibili ed urgenti (ordinanza n. 37/2023 e n. 58/2023). In particolare, non si comprende quali siano le cause igienico-sanitarie e/o qualsiasi altra causa imprevedibile ed urgente che abbia causato tale ritardo.
L’Autorità nazionale anticorruzione con delibera 535/2022 ha ribadito che nell’ordinamento italiano vige un divieto di proroga dei contratti pubblici e nei servizi di rilevante importo (così come nel servizio in esame), necessario per evitare affidamenti “senza gara”. L’unica deroga ammessa, infatti, è la “proroga tecnica”, la quale deve essere connotata dai caratteri dell’eccezionalità e temporaneità, in quanto volta a garantire una data prestazione in favore della Pubblica amministrazione nel passaggio da un regime contrattuale ad un altro e non possono essere reiterate e realizzate in fasi preliminari a quella di gara”. Le proroghe utilizzate non risultano né necessarie né funzionali alla stipulazione di un nuovo contratto e/o affidamento di servizio, atteso che sono state emanate in fasi ancora preliminari alla nuova gara (a tutt’oggi ancora non indetta). A nostro giudizio si configurerebbe un affidamento “senza gara” dunque irregolare.
Abbiamo altresì riscontrato che il servizio è proseguito in questi mesi con patti e condizioni difformi rispetto a quelli iniziali ed a svantaggio dell’Ente. Ci risulta che l’importo relativo all’affidamento fino alla sua naturale scadenza, il 23 gennaio del 2023, era di 632.400,00 euro mentre l’importo a copertura delle proroghe durante le proroghe successivo a quella data è pari a circa 1.000.000,00 di euro. Perché questo black out di 18 mesi? Perché il Sindaco ha continuato a prorogare il servizio invece di bandire la gara? Perché la spesa è aumentata di 370 mila euro quando si sarebbero dovute mantenere le condizioni contrattuali iniziali? L’attività dell’Amministrazione comunale di Praia a Mare continua ad essere carente e frutto di improvvisazione tanto che in aula, dopo la nostra richiesta di chiarimenti, nessun esponente di maggioranza ha saputo spiegare che tipo di benefici economici avranno i contribuenti con esternalizzazione del servizio di raccolta rifiuti.