Santa Domenica Talao. L’approvazione del Rendiconto 2023 sarà il primo atto del nuovo consiglio comunale
“Il rendiconto 2023 sarà approvato dal consiglio comunale che sarà eletto il prossimo otto e nove giugno”. Questo quanto spiegano dall’amministrazione in carica, guidata dal sindaco Alfredo Lucchesi. Il 21 maggio, infatti, il comune di Santa Domenica Talao è stato raggiunto da una diffida, da parte del Prefetto di Cosenza, in merito alla mancata approvazione del documento in consiglio comunale.
Il rendiconto infatti ha ricevuto solo l’ok in Giunta. Dalla notifica della diffida, il comune dovrebbe chiudere tutto entro venti giorni; termine che, a quanto pare, non potrà essere rispettato. Dall’amministrazione, però, fanno sapere che “solo per questioni burocratiche e tecniche non si sono potuti rispettare i tempi – si legge in una nota – e ciò è accaduto non solo nel nostro Comune, ma in numerosi altri Enti, non sarebbe stato in ogni caso possibile perché quello uscente può deliberare solo la straordinarietà”.
Il comunicato stampa dell’amministrazione Lucchesi
Il rendiconto di gestione 2023 verrà approvato dal Consiglio Comunale che verrà eletto l’8 e il 9 giugno. Di fatto, solo per una questione di tempi tecnici e burocratici da rispettare, che non si è potuta approvare nei tempi previsti. Il nuovo Consiglio Comunale che si insedierà andrà ad approvare un rendiconto di una gestione già chiusa e definita, sia in parte di spesa che di entrata, il 30/11/2023, termine ultimo per le variazioni di bilancio; il resto è solo riaccertamento dei residui, accantonamenti e previsti per legge. Alla fine residua l’avanzo di gestione libero che può essere destinato a varie spese tra le altre anche alle coperture del PRF. Tuttavia, occorre ricordare che l’utilizzo va in ogni caso autorizzato dal Consiglio Comunale. Pertanto, il Consiglio uscente anche se avesse approvato il rendiconto entro i termini stabiliti dalla legge di bilancio 2024 che, per come detto, per questioni burocratiche e tecniche non si sono potuti rispettati e ciò è accaduto non solo nel nostro Comune ma in numerosi altri Comuni, non sarebbe stato in ogni caso possibile perché quello uscente può deliberare solo la straordinarietà.