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Praia a Mare. “Canzuni del Sud Italia”. Massimo Ferrante e il “Mezzogiorno” che resiste

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La musica popolare dimenticata, riadattata, capace di parlare a tutti; ma anche gli inediti del disco “Canzuni”, che legano soprattutto il Sud Italia. Imbracciata la sua chitarra, salito sul palco della Libreria Ubik Victoria di Praia a Mare, Massimo Ferrante ha lasciato che gli stornelli, da lui cantati e interpretati, facessero il resto, con tutto il carico di storia che sono capaci di rievocare.

È la lotta contro la prevaricazione, che purtroppo mai finirà; dei contadini contro i padroni, degli esclusi contro i potenti. Eventi passati e recenti, storie del Mezzogiorno, tradizioni di cui non si riescono più a rintracciare le origini ma che riecheggiano nella nostra quotidianità. Ed è proprio per questi motivi che non ci si stanca mai di ascoltare queste melodie e queste parole.

Ferrante, nativo di Joggi, paese del cosentino, ha cantato la sua “ninnananna” dedicata alle vittime del naufragio di Cutro, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, con tutto il pathos che serve per ricordare una tragedia che dovrebbe riunire l’umanità su un ragionamento semplice: il senso della vita.

La serata si è tenuta ieri, domenica 19 maggio,  nel corso della kermesse “Una libreria, un teatro”, che terminerà domenica 26 maggio.

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