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“No alla violenza sulle donne”. Un confronto tra le arti, le persone e le generazioni presso la Biblioteca comunale “Giovanni Chiappetta” di Tortora

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Momento ricco di spunti di riflessione quello andato in scena ieri, venerdì 24 novembre, presso la Biblioteca “Giovanni Chiappetta”, sita nel Centro storico di Tortora. Si è parlato di “violenza sulle donne”, ma anche di una società da ricostruire, in cui la violenza di genere diventi solo un triste ricordo. La partecipazione al dibattito anche dei giovanissimi studenti dell’Istituto comprensivo “Marco Arrio Clymeno” ha permesso di interagire con i “rappresentanti del futuro”, gli adulti di domani, che edificheranno la nuova società.

La serata si è aperta con la presentazione del libro “L’odore del sangue” di Solidea Valente, che ha dettato anche le coordinate della manifestazione. Chiaro il “no alla violenza sulle donne”, ma questo rischia di diventare solo uno slogan da esibire in qualche occasione se la tematica non viene affrontata quotidianamente. Alcuni brani del libro sono stati interpretati dalla docente Barbara Valente, componente del Comitato di gestione della biblioteca inaugurata qualche settimana fa.

Spazio anche all’avvocato Angelica Iannitelli, in prima linea con l’associazione “Artemisia Gentileschi” di cui fa parte. Il risultato è stato un interessante confronto, alimentato dagli interventi degli avvocati Egidio Lorito e Massimo Perrone. Al loro fianco anche il consigliere comunale con delega alla Cultura del Comune di Tortora, Gabriella Fondacaro, in veste di moderatrice.

Nel corso della serata si è tenuta l’inaugurazione della mostra della pittrice praiese Veronica Guitti, che fino al 20 dicembre potrà essere visitata presso la biblioteca. In questo caso a fare gli onori di casa è stata la Direttrice della biblioteca  “Giovanni Chiappetta”, Antonella Palladino.

Dal canto suo, il Comitato di gestione ha anche avviato una campagna di sensibilizzazione che prevede la stampa di alcuni segnalibri, che verranno consegnati principalmente agli studenti, con il numero antiviolenza 1522. Il titolo dell’iniziativa è “Biblioteca informa”.

L’installazione dell’opera donata da Benedetto Ferraro

“Il freddo bianco dell’indifferenza che si contrappone al colore rosso del dolore che isola e che spesso uccide”. Con queste parole Antonella Palladino ha invece spiegato l’installazione dell’artista tortorese, Benedetto Ferraro, avvenuta nel corso della manifestazione. Ferraro ha donato l’opera alla Biblioteca.

Con il titolo “Ritratto della donna e della società”, Ferraro ha voluto sottolineare la necessità di un confronto che non deve mai spegnersi. Il costante dialogo e la sensibilizzazione devono essere le risposte a una società sempre più “anestetizzata” che si risveglia solo davanti alle tragedie, manifestando per giunta una passeggera e “famelica volontà di conoscere i lati macabri” degli eventi.

In ciò trova riscontro anche quel rapporto tra “donna-violenza-società” di cui ha parlato Palladino nel corso della sua presentazione. Come spiegatoci da Ferraro, a supporto della sua opera c’è anche il lavoro di Espedito Iannini, content creator e grafico, con cui si è avviata un’interessante collaborazione.

 

 

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