Scalea. “Bonifica ex discarica Piano dell’Acqua”. Il consigliere Paravati: “Perché non si parla più di bonifica?”
Quando partirà la bonifica dell’ex discarica di Piano dell’Acqua? Se è davvero tutto così pericoloso, allora perché non se ne parla e perché si perde tempo? Forse non è davvero come si dice, visto che la contaminazione non aspetta e non fa anticamera, ma continua?
Sono solo alcune delle domande che il consigliere di minoranza di Scalea, Angelo Paravati, rivolge all’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Perrotta. Alcune di queste sono anche provocatorie e tendono a sottolineare “il silenzio sulla bonifica del sito, che tanto allarme ha genetato, ma che ora, proprio con il progetto di bonifica già finanziato, non è più al centro dei pensieri dell’amministrazione”.
Insomma, Paravati chiede delucidazioni su quello che sta avvenendo e, soprattutto, sul perché di tanta “apparente” tranquillità.
La nota di Angelo Paravati
Questa è la discarica di Piano dell’Acqua. Ricordate, oltre un anno fa oggetto di un dibattito al quale partecipo’ anche uno dei massimi dirigenti regionali. Da allora è calato il silenzio..dopo che, pomposamente, era stata annunciata l’immediata bonifica, con promessa di quel dirigente di implementazione del finanziamento nel frattempo perduto per anni di incuria. Non solo, ma nulla è stato fatto in termini di sicurezza di emergenza od operativa da parte di chi è responsabile al fine di gestire l’eventuale espansione della contaminazione; sempre se realmente in essere. In compenso, i soldi per la progettazione sono stati finanziati, ma di essa nessuno sa niente, solo foto di propaganda.Ma quei dati sono ancora validi? Qualcuno ha controllato tra un’inaugurazione del nulla ed altro? Lungi dal ricercare colpe in qualcuno, anzi, ma quel che mi sembra strano è che nessun assessore, nel tour regionale di qualche giorno fa, come si legge nel loro post propagandistico, abbia portato all’attenzione della Regione la problematica. Eppure se ci fosse realmente un’emergenza non credo che una regione che distribuisce milioni di euro per le reti idriche non possa attuare interventi straordinari per le acque sotterranee. Vien da credere che la discarica non è mai stata e non è pericolosa, che si è trattato di un allarmismo ingiustificato. Eh si, perché se così non fosse, ricordo loro che la contaminazione non rispetta i tempi, i confini e non fa anticamera, ma continua, implacabile, la sua nefasta attività.