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Tortora. I consiglieri di minoranza Filippo Matellicani e Anna Fondacaro: “Investimenti privi di lungimiranza. Si sta amministrando a zonzo”

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“Un avanzo di bilancio usato per tanti piccoli interventi senza una direzione unica; scelte prive di lungimiranza; continui rimandi su questioni di vitale importanza per il paese. No, non ci siamo proprio. Questa amministrazione fa acqua da tutte le parti e manca di progettualità”.

Questo il commento dei consiglierei di minoranza Filippo Matellicani e Anna Fondacaro. I componenti del gruppo “Scelgo Tortora” stilano un vero e proprio quaderno delle doglianze. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’ultimo consiglio comunale “durante il quale – dicono i due rappresentanti dell’opposizione – abbiamo provato a ribattere a considerazioni prive di fondamento, ma è stato inutile”.

La prima è quella relativa all’assestamento di bilancio, passaggio obbligatorio con cui si confermano in parte le “supposizioni” contabili inserite nel previsionale 2023. “Ebbene – spiegano i consiglieri – a distanza di due mesi dall’approvazione del bilancio previsionale del 2023, è stato riscontrato già uno scostamento di 240 mila euro, a causa di previsioni finanziarie approssimative sui costi di energia, frutto anche di squilibri di bilancio non evitati con scelte politiche oculate. Questa amministrazione dimentica che i conti vanno sempre tenuti sotto controllo. Fatto sta che lo scostamento è stato ripianato con l’avanzo di bilancio”.

Altro punto, l’uso dell’avanzo di bilancio 2022, ossia “altri 272 mila euro, dei complessivi 590 mila euro di avanzo – dicono Matellicani e Fondacaro – dovrebbero essere impiegati per un progetto a lungo termine, ma questa amministrazione ha spalmato tutto in piccoli interventi ‘qua e là’, come a dire ‘che bello, abbiamo i soldi, divertiamoci a spenderli’. Un esempio sono i 90 mila euro per la rotatoria sulla Ss18, opera che doveva essere il ‘regalo’ di un privato al Comune di Tortora. Certamente, quell’opera è utile ma avrebbe dovuto essere finanziata in primis dall’Anas che ha la competenza su quella strada”.

Capitolo opere pubbliche. Per i componenti di “Scelgo Tortora” è sbagliata la scelta di un mutuo, pari a 465 mila euro, per la riqualificazione di piazza Stella Maris. “In un periodo storico – dicono – in cui i Comuni non accedono più a mutui, grazie ai fondi del Pnrr, noi investiamo in un’opera che altro non sarà se non un rifacimento dell’esistente, con l’aggiunta di strutture amovibili destinate ad attività commerciali non dissimili dai gazebo, le quali, per la loro natura, renderanno quel luogo fruibile solo d’estate, con il rischio di creare solo un mercatino all’aperto. Insomma, dov’è il tanto decantato salto di qualità?”

In ultimo, il Centro storico. “Abbiamo pregato l’amministrazione comunale affinché evitasse la richiesta, in un’unica soluzione, del finanziamento di 8 milioni di euro per le opere di messa in sicurezza del Vallone del Ponte. Infatti – dicono Matellicani e Fondacaro – è difficile che i soldi ci vengano concessi in tempi brevi. Secondo noi, bisognava dividere il progetto in lotti e finanziare una parte dopo l’altra per cominciare a dare di nuovo vita al borgo antico. Invece, non siamo stati ascoltati e, ciliegina sulla torta, se anche tutto andasse bene, gli interventi inizierebbero nel 2026. Ci chiediamo, il Centro storico può attendere così tanto prima di rivedere la luce? Altri errori si stanno commettendo con il progetto delle barriere a mare, di cui torneremo a parlare con gli altri consiglieri di minoranza”.

 

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