Dal cosentino. La Guardia di Finanza scopre tre piantagioni di marijuana. Stimati un raccolto di 800 chilogrammi e un guadagno illecito di 4 milioni di euro
Se fossero stati messi in commercio avrebbero fruttato circa 4 milioni di euro. Tanto avrebbero portato nelle tasche di un presunto gruppo criminale, sgominato oggi, lunedì 08 maggio, dalla Guardia di Finanza di Cosenza, ben 800 chilogrammi di marijuana derivanti da tre piantagioni. Logicamente si parla di stime che andranno verificate. Intanto, sono state quattro le persone raggiunte da misura cautelare, di cui due in carcere, una ai domiciliari e un obbligo di dimora nel comune di residenza per un quarto soggetto. Denunciate anche altre tre persone.
L’operazione di stamani è la conclusione di una lunga indagine della Procura di Cosenza, durante la quale sono state effettuate intercettazioni e raccolte diverse testimonianze. La coltivazione avveniva in luoghi impervi della Provincia di Cosenza. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti si era costituito un vero e proprio gruppo.
Sempre dalle intercettazioni sarebbe risultato che il “dominus” del presunto sodalizio criminale andava alla ricerca di appezzamenti sui quali poteva essere coltivata la marijuana, tenendo in considerazione sia la localizzazione delle aree, possibilmente in luoghi difficili da raggiungere e poco in vista, sia della condizione di disagio economico dei proprietari, ai quali veniva promesso l’acquisto del terreno.
Infatti, per raggiungere le tre aree impervie sequestrate dalla Guardia di Finanza sono stati impiegati anche gli uomini del soccorso alpino. Durante le indagini, invece, necessario l’utilizzo dei droni.