ESISTE UNA “CURA” CONVINCENTE AL SOLITO DISCORSO SULLA SANITÀ CALABRESE?
Quando parli in negativo della sanità calabrese sai bene che sfondi una porta non solo aperta, ma che forse non c’è mai stata; quindi, in fin dei conti, sfondi il nulla. In questa ipotetica stanza in cui risiede la sanità calabrese, in cui vorresti trovare qualcosa di diverso, magari una sorpresa, un piccolo segno di cambiamento, l’irruzione a mo’ di blitz non c’è e non ci sarà mai. Tutto è banale, anche protestare.
Ogni giorno facciamo i conti con segnalazioni o esperienze personali di irreperibilità dei medici, conseguente alla carenza di personale; con viaggi della speranza, con disagi anche nelle visite ambulatoriali. E che dire poi delle liste d’attesa, sempre lunghe e interminabili? Capita quindi che in zone come l’alto Tirreno cosentino, si veda sorvolare ormai più del dovuto l’elisoccorso. Senti che il rumore di un’elica squarcia il silenzio della giornata e ti domandi “cosa è successo”, e con te se lo domandano anche tanti altri che sono scesi in strada a seguire la traiettoria di quell’elicottero.
Per carità, ci sono le emergenze e i casi eccezionali, il problema però è quando scopri che quell’elicottero interviene perché nel presidio ospedaliero, su cui campeggiano le insegne “Ospedale” e “Pronto soccorso”, non si possa intervenire del tutto, ma possa avvenire solo una sommaria stabilizzazione del paziente. Anche questa evenienza è qualcosa che i residenti di questa zona hanno messo in conto, ma è anche frustrante sperare che “non si stia mai male” e che “bisogna tentare la fortuna” ogni qualvolta che un malanno viene a trovarci.
Sono queste situazioni ordinarie dibattute e discusse da anni. Tra le promesse di prossima apertura, anche se per alcuni presidi come quello di Praia a Mare bisognerebbe inventare un sinonimo di “inaugurare”, spuntano a volte proclami di indignazione che come sempre a poco servono. Appare chiaro, invece, quel continuo avanzamento della sanità privata a discapito del servizio pubblico lasciato alla sua lenta agonia; un’agonia che svolge anche un ruolo di convincimento in coloro che esasperati dai soliti disservizi, si rivolgono direttamente ad altri centri in cui in poco meno di una giornata si ricevono dettagliate diagnosi, a fronte di un esborso economico non indifferente.
C’è qualcuno che possa dire il contrario?