radio-300x176-1.png

SCALEA. STABILIMENTO BALNEARE INCENDIATO. INTERVENGONO “LIBERA” E LA “CGIL”

Condividi questo articolo

Continuano gli attestati di solidarietà e vicinanza ai titolari del lido di Scalea oggetto di un incendio di cui pare ormai sicura la matrice dolosa. Ad esprimere la loro solidarietà il presidio di Libera contro le mafie “Lucio Ferrami” e la Cgil. Intanto, sabato 28 gennaio, alle ore 18.30, davanti al bar da Pietro, in località Ajnella, un momento di preghiera e di riflessione organizzato dalle parrocchie di Scalea.

Il comunicato stampa di Libera

La recrudescenza criminale in atto da diverso tempo su tutto il Tirreno cosentino desta non poca preoccupazione. Ieri sera ancora un lido incendiato, questa volta a Scalea, di proprietà di Carmelo Araugio, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, e lo incoraggiamo ad andare avanti sulla strada intrapresa della denuncia e della resistenza. Anche a Guardia Piemontese, pochi giorni orsono, una bottiglia incendiaria e un proiettile sono stati recapitati, come chiaro messaggio estorsivo, ad un noto negozio.
Questi atti di violenza sono l’espressione chiara e diretta di un un voler nuovamente imporre la signoria territoriale su un territorio colpito da importanti azioni giudiziarie: Plinius e Frontiera. Evidenziano, altresì, la costante e pervasiva presenza masso-mafiosa che resiste, nonostante arresti e condanne giudiziarie. Fino a quando non verranno alla luce gli esponenti di quella “zona grigia” che impongono decisioni “politiche”, strategie di investimenti, che abbracciano vasti settori dell’economia territoriale, in modo particolare la sanità privata, il Tirreno cosentino non sarà mai libero dal peso che da troppi anni lo opprime.. Riteniamo, inoltre, grave ed emblematico l’incendio avvenuto ad alcuni autobus della Ditta Preite a Diamante, dopo che questa ha deciso di investire su importanti quote azionarie della nota Clinica Tricarico. Questo non può essere considerato un caso o un semplice guasto meccanico. Invitiamo le istituzioni sane, le forze politiche e sociali a reagire con il massimo impegno, perché il momento è davvero molto delicato e grave. Auspichiamo, infine, coraggio e trasparenza amministrativa, lì dove continua ad annidarsi ancora il cancro della collusione, della copertura indiscriminata di spacciatori ben noti, dell’abusivismo edilizio e delle attività commerciali “esentasse” perché coperte dal buio della ricerca di denaro ad ogni costo e da prestanomi senza scrupoli.

Il comunicato stampa del segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato

Gli accadimenti criminali di questi ultimi giorni che hanno coinvolto stabilimenti balneari, aziende di trasporto, attività commerciali nell’alto Tirreno cosentino, Scalea, Diamante, Santa Maria del Cedro, sommati ad altri già avvenuti nei mesi precedenti, non possono essere più considerati casi isolati o di delinquenza comune. Ci troviamo di fronte ad una nuova spirale e recrudescenza criminale in un territorio già pervaso da una forte invasività della Ndrangheta. La Cgil Calabria, in attesa delle indagini delle forze inquirenti e della Magistratura ritiene necessario attivare ogni azione a difesa della legalità, a supporto dell’azione amministrativa, del comparto economico e produttivo sano, a sostegno e ristoro delle vittime, delle imprese e lavoratori colpite da tali atti criminali. È necessario un intervento immediato della Prefettura e del Ministero dell’Interno per la sicurezza del territorio che ha necessità di un rafforzamento dei presidi di vigilanza e controllo. Si rende necessaria una reazione immediata della società civile.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su