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SANITÀ. DA PRAIA A MARE A PAOLA OGNUNO LOTTA A MODO SUO

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Nonostante tante rassicurazioni e smentite non scritte, a Paola, l’ex consigliere regionale Graziano Di Natale continua a chiedere al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, precisazioni in merito al “presunto” trasferimento della Chirurgia e dell’Emergenza-urgenza dall’ospedale San Francesco all’ospedale Iannelli di Cetraro.

“Non si tratta di campanilismi – scrive Di Natale – bensì di organizzazione sanitaria che manca dalle nostre latitudini. Chi sta ai vertici deve fare i conti con gli handicap che ha il territorio. Sia chiaro, le accorciatoie o le pacche sulle spalle non possono far indietreggiare la nostra linea. Quindi, non sospenderemo la protesta fin quando Occhiuto non chiarirà, altrimenti scenderemo in piazza”.

Poco o nulla si muove sull’Ospedale di Praia a Mare, persino le voci di corridoio sembrano essersi zittite. Dopo la visita del 13 marzo scorso della presidente della Commissione sanità della Calabria, Pasqualina Straface, non si è mossa foglia. Di qui lo sfogo del sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, che non ha mancato di bacchettare i suoi colleghi.

“Ormai il Tirreno cosentino – scrive – non ha più una classe politica degna di far valere le ragioni del territorio. Una volta almeno i sindaci lottavano”. Vetere non ha neanche partecipato all’incontro con il vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega, tenutosi sabato scorso a Belvedere Marittimo, proprio perché gli argomenti di cui discutere sarebbero “sanità, sicurezza e mancanza di lavoro e prospettive”.

Insomma, tra chi protesta e chi sta a guardare, l’alto Tirreno cosentino appare sempre più diviso.

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